Nel mirino dell'inchiesta i centri riciclo di Ponzano e Vedelago

Nel mirino dell'inchiesta i centri riciclo di Ponzano e Vedelago

di Alberto Beltrame

TREVISO - Dopo Venezia tocca alla Marca. Dopo il progetto di un centro di stoccaggio rifiuti a Porto Marghera, i centri riciclo di Ponzano e Vedelago. La prossima puntata dell'inchiesta di Fanpage che servendosi di un agente provocatore, l'ex camorrista Nunzio Perrella, ha aperto uno squarcio sulla permeabilità del Veneto alle infiltrazioni mafiose, sarà dedicata alla Marca e al business dei rifiuti. Non a caso è proprio nel Trevigiano che Grazia Canuto, la faccendiera 57enne di Roncade (ma residente da anni nel capoluogo) che nel filmato di Fanpage accetta un trolley con 2,8 milioni di euro sporchi (poi si scoprirà che, al posto dei contanti, erano stati messi dei pacchetti di pasta napoletana), incontra per la prima volta Perrella. È lei stessa a specificarlo. «Mi è stato presentato in un centro riciclo di Ponzano - spiega la Canuto - da persone stimate, che conosco bene. C'era il proprietario dello stabilimento, l'amministratore, e un ingegnere ambientale. Avevo qualche sospetto su Perrella, di cui in quel momento non conoscevo il nome, ma gli altri lo tenevano in tale considerazione che mi sono subito rasserenata». La quinta puntata dell'inchiesta però, tornerà proprio nei luoghi dove è iniziata la trattativa che ha portato alla consegna della valigetta che, stando ai patti con il provocatore, sarebbe stata solo la prima tranche di pesanti investimenti della camorra a Marghera...

 
 
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Giovedì 1 Marzo 2018, 13:22






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3 di 3 commenti presenti
2018-03-01 14:34:54
Aggiungo e chiudo che SIA Ponzano E Vedelago sono localizzati in zone dove le falde acquifere spesso arrivano quasi al livello terra (come dimostrato dai numerosi laghetti anche di cava --con estrazione sotto acqua di ghiaia --presenti). Qualsiasi persona che ha a che fare con l'ambiente vi dira' che qualsiasi rifiuto di immetta nel terreno, verra' CERTAMENTE a contatto con le acque circostanti con AUMENTO della CONTAMINAZIONE delle acque e del suolo (oltre al Mercurio che gia' c'e'). Se invece vengono bruciate, ci sono dei filtri che possono essere disposti, ma in quella zona la nebbia e' tanta: alcune particelle finiranno certamente nel sangue ed organi dei vicini (umani e non).
2018-03-01 14:21:45
...ben venga la bufera per fare un po' di pulizia di faccendieri e affini.-
2018-03-01 14:10:48
Spero questa delinquente Maria Grazia o Grazia o Graziella Canuto abbia buoni avvocati --certamente il "maritino" l'aiuta --. Questa Canuto --e' ANCORA UN MISTERO perché abbia ricevuto onorificenze come il Cavalierato della Repubblica Italiana e come riusciva ad essere associata all'Universita' di Padova-- aveva gia' in passato avuto "debiti" con la giustizia --mi sembra nel 2007 e/o 2011 --. NON RISOLTI. Risulta inoltre essere coinvolta in alcune societa' (che sembrano) fallite o in liquidazione, come AI.Pe (di Venzone e/o Torino) e la G.M. Music di Treviso (c'e' ne e' una con nome UGUALE ma molto attiva in Gran Bretagna)......e questa Canuto (ben protetta da quelle 500 persone che menziona o ricatta) ha tutte le caratteristiche per essere corrotta e per colludere.......chiaramente NON ERA e NON E' SOLA......ma la GdF e le diverse autorita'che fanno?