​Imu e Ici, battaglia vinta dai Comuni di Castelfranco e Resana: dallo Stato 11 milioni di euro

Mercoledì 30 Novembre 2022 di Paolo Calia
Imu e Ici, battaglia vinta dai Comuni di Castelfranco e Resana: dallo Stato 11 milioni di euro

CASTELFRANCO VENETO (TREVISO) - Ci sono anche Castelfranco e Resana tra i 12 comuni trevigiani (circa sessanta in tutto il Veneto) che, dopo una battaglia legale durata dieci anni, hanno vinto la battaglia sulla contestatissima ripartizione dei contributi Imu del 2012, dopo il passaggio da Ici a Imu, fatta dal Ministero delle Finanze e dell'Interno. All'epoca i sindaci, sostenuti dall'Anci, contestarono i criteri utilizzati per calcolare quella parte del tributo sulla casa che lo Stato, dopo avere incassato, deve ritornare alle amministrazioni comunali. E dissero che erano stati restituiti meno soldi del dovuto. Dieci anni di lotta davanti al Tar e, finalmente, il tribunale amministrativo del Lazio ha condannato i ministeri a rivedere i criteri utilizzati nel 2012 e provvedere al ricalcolo. La sentenza del Tar laziale dice che i ministeri «dovranno procedere a rideterminare le necessarie compensazioni e variazioni nelle assegnazioni da federalismo municipale per l'anno 2012», visto che all'epoca i calcoli erano stati sbagliati a causa dell'utilizzo di dati scorretti. Intanto, nei comuni trevigiani, gli uffici hanno già stabilito esattamente quanto deve essere restituito.


I NUMERI

Nella Marca sono attesi circa 11,6 milioni di euro. La parte del leone la fanno il comune di Treviso che, da solo, si aspetta di rivedere ben 8 milioni e Paese con 2,8 milioni di euro. A Resana aspettano 105mila euro, a Castelfranco invece la vittoria è più di principio perché la somma che dovrebbe tornare indietro è di circa 22mila euro. Questi i comuni (difesi dallo studio legale Mazzaro) che possono, comunque, esultare: Treviso (8,04 milioni di euro); Cessalto (115.421 euro); Resana (105mila euro); Silea (207.373 3uro); Carbonera (33.989 euro); Paese (2,8 milioni di euro); Cappella Maggiore (8.039 euro); Castelfranco (22.581 euro); Colle Umberto (62.729 euro), Meduna (45.438 euro). All'elenco vanno aggiunti anche San Vendemiano, Asolo e Cimandolmo per cui i conteggi sono in corso.


LO SCENARIO
La battaglia non è però ancora vinta: «Sulla carta le somme da restituire sono queste - commenta Mario Conte nei panni di presidente regionali Anci che ha seguito passo passo la vicenda - adesso però attendiamo le decisioni dei ministeri che potrebbero ancora fare ricorso al Consiglio di Stato. Ma, al di là di tutto, quello che emerge è che bisogna aumentare il dialogo tra istituzioni centrali e comuni per evitare tanti problemi. E dieci anni di contenziosi. In fin dei conti stiamo parlando di soldi dei cittadini, che è giusto che tornino nei territori».
 

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