Il tiramisù "dolce di Treviso": Zaia
protegge la crezione di Ada Campeol

Giovedì 22 Agosto 2013
Ada Campeol e il suo tiramisù
TREVISO - La Regione Veneto chieder il riconoscimento della tipicit del “tiramis” come dolce di Treviso, dove ha avuto i natali negli anni ’70 e presenter la relativa domanda ufficiale. Lo ha confermato oggi il presidente Luca Zaia (anch’egli estimatore del famosissimo dolce a cucchiaio).



Il tiramisù è nato centro storico di Treviso e i suoi “inventori” (Ada Campeol, proprietaria del ristorante “Alle Beccherie”, e l’allora giovane cuoco Roberto “Loli” Linguanotto) sono ancora in attività a testimoniare un successo internazionale senza precedenti nel campo dell’enogastronomia.



«È giusto e doveroso chiedere il riconoscimento territoriale di questa specialità – ha fatto presente Zaia – sia come suggello di un evento storico, sia come motivo ulteriore di valorizzazione di Treviso e del Veneto nel settore alimentare, a fronte di un prodotto che oggi rischia di avere tanti padri e troppe versioni che non rendono giustizia all’impegno e all’inventiva del luogo che l’ha visto nascere, alla luce peraltro di tradizioni dolciarie che hanno fatto da terreno di coltura al vero tiramisù».



«Il riconoscimento della tipicità è un obiettivo né improbabile né impossibile – ha aggiunto Zaia – e porto come esempio il precedente della “Pizza Napoletana stg", specialità tradizionale garantita, che proprio io ho portato al traguardo quando ero ministro delle politiche agricole. È un processo che richiede impegno, ma dobbiamo far sapere qual è l’originario tiramisù di Treviso a fronte delle tante varianti che si sono liberamente sviluppate in tutto il mondo traendo ispirazione dall’intuizione dolciaria dei suoi creatori, che, voglio ricordarlo, hanno realizzato il tiramisù quando Ada Campeol stava allattando il suo primogenito proprio per dare a lei e a tutti una dolce energia».



E voi come lo preparate? Inviate la vostra ricetta a redazioneweb@gazzettino.it Ultimo aggiornamento: 23 Agosto, 12:30