Anna chiude il casoin, l'addio del Canal: «Era il mio riferimento»

Sabato 4 Gennaio 2020 di Manuela Collodet
Nicola Canal con Anna Berton

FARRA DI SOLIGO - Ogni piccola bottega che chiude porta via un pezzetto di noi. Il casoin per un paese di provincia non è solo il punto di riferimento per fare la spesa, ma è il luogo che ti ha visto crescere, che ti ha fatto sentire grande quando mamma ti mandava a fare la spesa da solo, che ti ha accolto, rincuorato, sostenuto. «Mia mamma mi diceva va da Anna e per me era già festa: quando ho pensato che quelle serrande si sarebbero abbassate per sempre, mi è venuto il magone». Nicola Canal per un attimo sveste i panni dell’influencer e saluta Anna Berton con gli occhi e il cuore del bambino di borgata. 

ANNO NUOVO
Il 2019 si è portato via, dopo oltre cento anni, il casoin di san Rocco: Anna Berton, che aveva seguito la scia del padre Romolo nell’attività commerciale, ha scelto di andare in pensione e di non farsi intrappolare la vita dalle nuove regole delle burocrazia. «L’ultimo giorno sono andata a salutarla - svela Nicola - non avevo pensato di fare un post in Facebook, volevo solo parlare con lei, dirle grazie. Poi mentre stavo andando via ho pensato: ma questa è una bella storia, triste, ma straordinaria, deve essere raccontata. E allora sono tornato indietro». 

NOSTALGIA E RICORDI
Qui nasce il saluto pubblico di Canal, che anche nella vetrina mediatica, non cela la nostalgia per luoghi, momenti, sapori. Un senso del tempo perduto che trapela da parole intrise da struggimento, da quel senso di malinconia che si affaccia ogni volta che un pezzo di infanzia ci abbandona, si stacca, rotola via. «Tutto inizia, tutto finisce: insieme al 2019 chiude anche il negozio di alimentari della mia infanzia. “La bottega della Anna”. Quando mi fate i complimenti per la “genuinità” dei miei video non li state facendo solo a me, ma anche e soprattutto a chi mi ha cresciuto! Fra le tante belle persone che formano la mia comunità c’è anche Anna. Lei mi ha visto crescere tra un Kinder sorpresa e il prosciutto cotto, tra un “segna li per piacere, paga la mamma” e un “segna lì per piacere, paga la mamma. In un’epoca in cui i ragazzini crescono col sogno di vivere “vite instagrammabili” tra Rolex e viaggi di lusso io so per certo che la vera felicità è racchiusa anche in questo scatto”. Anna sorride abbracciata da quel ragazzotto che ha visto crescere e che ora per un attimo la strascina in un angolo di popolarità. «Eppure per me il vero mito è lei, lei che per anni ha accolto tutti noi e ci ha regalato infanzie da rimpiangere». 

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Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 11:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA