«Mogliano, troppe schede bianche o annullate: bisogna ricontarle»

Martedì 11 Giugno 2019 di Elena Filini
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MOGLIANO - Ufficialmente da ieri mattina la città di Mogliano ha un nuovo sindaco: un vero e proprio ribaltone perché il leghista Davide Bortolato succede all'ormai ex sindaco Carola Arena del centrosinistra. Ma c'è un ma. Un giallo legato alle 125 schede nulle. Dopo la notte di festa in piazza, che ha infiammato le fila del Carroccio, e l'onda lunga dell'affermazione della squadra che ha riportato, dopo 5 anni, in maggioranza la Lega. Dopo la mestizia che ha abitato la casa delle associazioni al quartiere ovest, dopo i silenzi e i musi lunghi, dopo l'incredulità per quella manciata di voti oggi è un altro giorno. E la partita potrebbe non essere ancora terminata. O perlomeno è quello che si augurano alcuni esponenti del centrosinistra. Primo tra tutti l'ex, a tutti gli effetti vicesindaco, Daniele Ceschin.
 
L'INCOGNITA
Il giallo, emerso subito, già domenica notte, è quello delle 125 schede nulle. «Rappresentano tre volte la differenza dei voti tra i candidati sindaci - spiega Ceschin - ed è giusto che se ne chieda il riesame e ricalcolo». Al massimo domani l'ufficio elettorale darà i risultati definitivi. Ed è in quel momento che scatterà la richiesta formale della coalizione Carola Arena sindaco. «Il margine è talmente stretto che possiamo permetterci segretamente di sperare - puntualizza Ceschin -. È già avvenuto in alcuni comuni che il risultato elettorale sia stato messo in discussione». Due gli ordini di perplessità: le 40 schede bianche e le 125 nulle. Oltre a una scheda in più rispetto al quorum, che proviene dal seggio 27, che è presente nelle rilevazioni ufficiali benchè all'ufficio elettorale non risulti. «Dobbiamo cercare di capire la natura dell'errore che ha invalidato il voto. Perchè se il criterio è errato, c'è margine per un risultato diverso. Magari sono tutte schede a favore di Bortolato, ma trattandosi di un numero così alto vogliamo approfondire». L'altra questione riguarda le schede bianche. «Anche questo è assurdo: che senso ha andare al ballottaggio e votare scheda bianca? Il diritto di voto è già stato esercitato al primo turno. Se non voglio votare a questo punto sto a casa». Mauro Michielon, spin doctor della Lega trevigiana e tra i veri ispiratori dell'affermazione di Bortolato, allarga le spalle: «Che facciano pure fare i ricalcoli, ma di fatto la vittoria del centrodestra è stata solo posticipata di due settimane. Gli elettori si erano pronunciati il 26 maggio. Le schede nulle sono state molte anche al primo turno. Addirittura 400. Mi sembra davvero improbabile affermare che si sia trattato di un'attribuzione sbagliata, la gente a volte per disattenzione sbaglia. Spesso l'errore è quello di riaffermazione: si scrive il nome e cognome e poi si barra la preferenza. Mi chiederei piuttosto il senso delle 40 schede bianche. Quelle non spostano niente, ma sono comunque indicative».
TENSIONI LATENTI
La tensione, nonostante la competizione elettorale e i veleni siano ormai cronache passate, non si è ancora del tutto stemperata. Probabilmente perchè la distanza tra gli schieramenti è talmente stretta, che la sconfitta si fa più amara. «Non era mi successo a Mogliano di perdere pur incamerando seimila preferenze - dice ancora Ceschin -. E questo ce lo riconoscono tutti. La nostra rimonta è stata netta. Andiamo comunque avanti a testa alta. E, nel caso avessimo perso, abbiamo perso con onore». Sebbene il sindaco uscente Arena non abbia voluto commentare il giallo delle schede, molti dei suoi sostenitori non si rassegnano a una sconfitta così sfumata. «Si vince o si perde anche di un solo voto. Questa è la logica della democrazia», rispondono dagli ambiente del centrodestra, certi della vittoria. Ma Ceschin non ci sta. «Rappresentiamo comunque la metà dei votanti. Però ora vogliamo davvero vederci chiaro su quelle schede. Perchè i giochi potrebbero non essere davvero ancora fatti come sembrerebbe oggi. Di sicuro non ci fermiamo, è giusto capire se vi siano state degli errori in buona fede o delle irregolarità. Magari poi sono tutti voti pro Bortolato. Oggi o al massimo domani la commissione si riunisce per la proclamazione ufficiale. Chiederemo il ricalcolo e di poter visionare le schede. Personalmente, conservo una piccola speranza. Immagino sia naturale». E il giallo delle schede, almeno per qualche giorno, resterà al centro del dibattito a Mogliano. 
Elena Filini
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