Bambina di 6 anni salvata dall'addetto della sicurezza H&M: rischiava di finire sotto il bus

Domenica 12 Gennaio 2020 di Elena Filini
Bambina di 6 anni salvata dall'addetto della sicurezza H&M: rischiava di finire sotto il bus
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TREVISO - L'ha afferrata per la spalla e si è buttato in mezzo alla strada. «In lei ho visto la figlia che non ho mai avuto». Così, Santi Giunta, addetto alla sicurezza di H&M, ha salvato una bambina indiana di 6 anni il giorno dell'Epifania. Un piccolo miracolo che ha reso gentile il primo giorno di ressa da saldi.

«Si è lanciata piangendo fuori dalla porta. Stava per essere investita dal pullman in corsa. Non potevo stare a guardare, ma non chiamatemi eroe». L'ha trovata piangente in mezzo ai manichini il 6 gennaio. La mamma era in un altro reparto e R., bimba di 6 anni di origine indiana, si era persa. «Piangeva disperata, non riuscivo a calmarla. Non parlava l'italiano e non voleva dirmi il suo nome. Allora ho cercato di capire chi fosse la mamma. Ma in un atto, la bambina si è lanciata fuori dalla porta».

IL PERICOLO
Su Corso del Popolo però stava arrivando l'autobus di linea. «L'ho afferrata e istintivamente mi sono buttato su di lei per farle da scudo. Per fortuna l'autista ha inchiodato e io sono solo andato a sbattere con la spalla contro il mezzo».

Alla scena hanno assistito passanti e clienti. Anche il conducente è sceso per controllare l'accaduto. «Grazie alla sua prontezza si è evitato il peggio». Poi l'addetto alla sicurezza è rientrato con in braccio la piccola. «Non riuscivo a calmarla e non voleva dirmi il suo nome. Allora le ho promesso un dolcetto: lei mi ha abbracciato e finalmente ha parlato». Dall'interfono è stata cercata la mamma, che si trovava al piano di sopra. Quando finalmente la signora è scesa, la bambina ha chiesto il cioccolatino promesso. Giunta è andato al bar per comprarle il regalo. «Era stata lasciata con una zia al piano di sotto, ma la donna l'aveva persa di vista e aveva forse sottovalutato il pericolo». Dopo aver salutato la bambina, l'addetto si avvia al fine turno. «Ma lei continuava a urlare disperata. A quel punto ho chiesto alla madre cosa avesse e lei ha risposto che desiderava dei fermagli per capelli ma lei non poteva permettersi l'acquisto. Ho preso il portafogli e le ho regalato tutto io».

LA GENEROSITA'
20 euro per Giunta equivalgono ad almeno 3 ore di lavoro. «In quel pianto mi sono rivisto: ero piccolo, guardavo i negozi ma i miei genitori non potevano comprarmi nulla. Mi ricordo perfettamente quella sofferenza. E non ho voluto che quella bambina sconosciuta provasse lo stesso sentimento». 46 anni, origini a Barcellona Pozzo di Gotto, Santi Giunta è arrivato a Treviso 20 anni fa. Da tempo lavora nella sicurezza di negozi e locali notturni. «Avrei sempre desiderato avere dei figli, una famiglia tutta mia. Purtroppo non ho avuto questa fortuna. Ma quando ho visto quella bambina così disperata davvero mi si è stretto il cuore».

MIRACOLO DELL'EPIFANIA
Infanzia serena ma difficile in Sicilia, e la voglia di riscatto. «Prima di andare a scuola, andavo al mercato con mio padre per montare i banchi. Arrivavo alle lezioni stanchissimo, i miei compagni mi guardavano straniti. È stata dura, anche se sono sempre stato circondato dall'affetto della famiglia. Crescendo, mi è rimasto il desiderio di avere dei figli e di avere una famiglia felice. Purtroppo ho avuto delle delusioni». Poi la vita prende il suo corso e gli equilibri in qualche modo si trovano. In tanti anni di lavoro non era mai accaduta una situazione del genere. «Certo, i bimbi si perdono, ma a toccarmi è stata la disperazione della piccina. Quando ha sentito di potersi fidare mi ha abbracciato con calore. Per me è stata la ricompensa più bella. Poteva finire sotto l'autobus, così non è stato. Forse è stato un piccolo miracolo dell'Epifania. Ai genitori dico: amate e curate i vostri figli, sono l'unica cosa che davvero conta».
Elena Filini Ultimo aggiornamento: 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA