Nodo giustizia, la Confartigianato lancia l'allarme: «Giudici ridotti all'osso, perdiamo investitori»

Martedì 14 Settembre 2021 di Giuliano Pavan
La giustizia civile a Treviso

TREVISO - Non è una novità, purtroppo. Treviso si conferma infatti maglia nera in Veneto non solo per il rapporto tra giudici civili e popolazione (un magistrato, che sia ordinario oppure onorario, ogni 22.721 abitanti, il doppio rispetto alla media nazionale e il 30% in più rispetto a quella veneta) ma anche per quello con le imprese (1.748 contro 1.332 della media regionale, con Belluno che ha il rapporto migliore con un giudice ogni 757 aziende). Numeri che l’ufficio studi della Confartigianato ha elaborato in base ai dati forniti dal Consiglio Superiore della Magistratura e da Ministero della Giustizia, lanciando un appello alla ministra Marta Cartabia affinchè nella riforma della giustizia venga risolto il problema dell’organico del tribunale di Treviso. «Ci aspettiamo che nella riforma della giustizia si pensi anche al civile e non solo al penale» afferma infatti Oscar Bernardi, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. 
L’APPELLO
Andiamo con ordine. L’affanno della giustizia civile è cronico non solo a Treviso ma anche a Vicenza e Verona, altre due province ad alta vocazione imprenditoriale. Il tribunale di via Verdi, però, risulta il migliore per tasso di posti vacanti: 7,3% contro una media regionale dell’11,2%. Ciò non significa che goda di miglior salute. Anzi, il problema riguarda infatti l’organico, ovvero il numero di magistrati che risulta ridotto al minimo rispetto alle effettive esigenze che vengono calcolate in base al rapporto tra i giudici e la popolazione e le imprese. «Anche se i dati suggeriscono che in Veneto, e in particolare nella provincia di Treviso, la percentuale di magistrati dediti al contenzioso civile sia superiore a quello del resto d’Italia (Veneto 52.6% - Treviso 61.2% - Italia 45.7%) - continua Bernardi - serve un sistema caratterizzato da solide garanzie di autonomia e di indipendenza e da un alto profilo di professionalità dei magistrati. L’obiettivo prioritario è accorciare i tempi della celebrazione dei processi che incide negativamente sulla percezione della qualità della giustizia resa nelle aule giudiziarie e ne offusca indebitamente il valore. Il costo economico è importante».
I NUMERI
Il fatto, inconfutabile, è che a Treviso l’organico dei giudici è ridotto all’osso. Quelli ordinari dovrebbero essere 29 ma gli effettivi sono 27 (anche se, come sottolinea il presidente del tribunale di Treviso, Antonello Maria Fabbro, «in realtà sono 24 perché dobbiamo considerare due colleghe in maternità e uno in malattia»), mentre la pianta organica di quelli onorari dovrebbe prevederne 17 (sono 12). Dato che colloca Treviso al penultimo posto della classifica per copertura di giudici onorari, con un meno 29,4%. È anche vero però che nel 2020, causa Covid, il grado di litigiosità è calato: i procedimenti iscritti sono scesi del 17,4%, quelli definiti sono meno 20,1% mentre quelli pendenti sono diminuiti del 9,3%. E la durata media si è attestata nel 2020 a 282 giorni, in aumento rispetto al 2019 (248 giorni – in linea con il triennio 2016-2018). In ogni caso significativamente inferiore alla media nazionale che si stima in 457. 
IL COMMENTO
«Essere costretti ad affrontare una causa, per esempio in ambito lavorativo, sapendo che si concluderà in tempi biblici implica un’ansia e una precarietà che non fanno bene agli imprenditori - conclude il presidente di Confartigianato - E questo scoraggia anche gli investimenti, specialmente esteri. In questo modo i nostri progetti che piacciono sulla carta, spaventano per il contesto. Molti abbandoni di investitori sono da imputarsi alla gestione della giustizia civile». Nonostante i numeri non certo confortanti, la giustizia a Treviso riesce a non accumulare arretrati, anche se è al limite. Il suo indice di ricambio, infatti, è 1,07. Sotto l’uno la tendenza è ad accumulare pratiche. Fanno peggio Verona (indice 1,01) e soprattutto Venezia (0,98), con una media regionale che è di 1,05. 

 

Ultimo aggiornamento: 08:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA