Il Giro d'Italia arriva a Nordest: prima a Treviso e poi la sfida sulle Dolomiti

Mercoledì 25 Maggio 2022 di Francesco Coppola
Giro d'Italia a Nordest: la tappa a Ponte di legno a Lavarone

VENETO - Dopo 16 giorni di grande spettacolo, cominciati in Ungheria con tre tappe e proseguiti nel resto della Penisola, la 105. edizione del Giro d'Italia sbarca a Nordest dove comincia la sua ultima settimana decisiva proponendo tappe impegnative e piene di insidie a cominciare dalle salite che dovranno a più riprese affrontare e all'incognita costituita dalla difficile cronometro conclusiva.

Si comincia oggi - 25 maggio - in Trentino in occasione della 17. frazione la Ponte di Legno (Brescia)-Lavarone (Trento) di 168 km con 3.730 metri di dislivello. Una frazione difficile e particolarmente adatta agli scalatori che prevede il passaggio sul Passo del Tonale (a quota 1.833 m), poi quello del Vetriolo (1.383 m.) e su quello di Monterovere (1.261 m.) prima di giungere al traguardo stabilito dopo 8 km dall'ultima ascesa.

Domani 26 maggio fari puntati sulla attesissima 18. tappa, la Borgo Valsugana-Treviso di 156 chilometri che rappresenta l'ultima chance per i velocisti che, dopo le Scale di Primolano, Quero, Valdobbiadene e il famigerato Muro di Cà del Poggio raggiungeranno Susegana, Ponte della Priula, Spresiano per arrivare nella città della Marca lungo Viale della Repubblica e giungere a San Pelajo. I corridori prima di concludere la tappa dovranno affrontare un circuito di 16 km su strade ampie e pianeggianti fatta eccezione per un breve tratto tra i 4 e i 2 km dall'arrivo che risulterà leggermente più stretto con una svolta impegnativa a tre km dal traguardo; mentre gli ultimi 2 saranno larghi con un'ultima curva a circa 1200 metri dallo striscione d'arrivo.

IN FRIULI

Il giorno successivo, venerdì 27, ad essere interessato dalla 19. tappa sarà il Friuli con la Marano Lagunare-Santuario di Castelmonte, in provincia di Udine, con la frazione lunga 177 km. Percorso che dopo 72 km prevede le ascese di Villanova Grotte (a 641 m.) e lo sconfinamento in Slovenia per affrontare il Kolovrat (1.145 m.) e quindi fare ritorno in Italia al Santuario Castelmonte (a 512 m.), percorsi che contribuiranno a delineare la classifica generale. Il giorno dopo, 28 maggio, ritorno nel Veneto con la penultima e infernale tappa Belluno-Marmolada di 168 km che prevede le scalate del Passo San Pellegrino (a 1.918 m.), del Pordoi (a 2.239 m.) dove è stata stabilita la Cima Coppi e quindi il Fedaia (a 2.067 m.). Una tappa che per le sue difficoltà potrebbe sconvolgere i piani delle varie squadre dei leader delle diverse classifiche. Domenica 29, ultima tappa a Verona con la cronometro individuale denominata delle Colline Veronesi-Tissott Itt di 17,4 km con partenza dalla Fiera e arrivo all'Arena e che dopo circa 8 km prevede la salitella delle Torricelle-Massimiliana a quota 301 metri. Gara che soltanto allora definirà i vincitori delle varie classifiche finali ma che sicuramente si farà sentire nelle gambe dei corridori in considerazione degli oltre 3.400 chilometri percorsi in 21 tappe e 51 mila di dislivello e quindi considerato tra i più duri mai affrontati nell'era moderna.

IL GOVERNATORE 

«Ancora una volta avremo la conferma che non c'è Giro senza Veneto e non c'è Veneto senza Giro. Si presentano tre giorni che faranno di questo Giro d'Italia un'edizione memorabile per gli appassionati di ciclismo e per tutta la nostra regione. La nostra terra, infatti, sarà attraversata da tre tappe che non solo condenseranno la grande passione per le due ruote ma offriranno uno spaccato unico di bellezza veneta dalle Dolomiti alle Colline del Prosecco fino alle colline veronesi e l'Arena, onorando anche lo spirito del fare nel centenario della nascita di Giovanni Pinarello, leggendario imprenditore e sportivo simbolo mondiale della bicicletta». Così il presidente della Regione Luca Zaia saluta la 105esima edizione del Giro d'Italia che domani farà il suo ingresso nel Veneto con la 18esima tappa .  
 

Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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