La Spoon River degli incidenti stradali:
le rocce danno vita ai giovani morti

Martedì 21 Agosto 2018 di Gianandrea Rorato
Il parco letterario di don Mario Gazzelli
CESSALTO - Quella del sedicenne Diego Zago è stata l'ultima giovane vita spezzata. Ma la triste conta dei morti per Cessalto è molto più lunga. Le croci sulla strada sono decine. Oggi quelle croci diventano rocce nel giardino dell'oratorio per ridare voce ai quasi trenta ragazzi del Comune che negli ultimi vent'anni hanno perso la vita in un incidente stradale. Tante, troppe vittime. E proprio a queste giovani vite spezzate è dedicata questa iniziativa. Ecco dunque il nuovo Parco letterario, inaugurato qualche mese fa ma che, proprio in questi giorni, sta crescendo e arrivando alla conclusione. A breve saranno installati i nuovi cartelli con l'intitolazione e la mappa del percorso da seguire.

L'INIZIATIVA Il parco è stato voluto dal giovane parroco, don Mauro Gazzelli, che già nei tre anni precedenti si era preoccupato di dare un volto nuovo a villa Cristofoletti, trasformandola in spazio dedicato a bambini, ragazzi e famiglie. Insieme alla comunità della parrocchia ha restaurato gli interni, rinforzando la cadente mura di cinta, arricchendola con una Madonna col bambino e una natività, opere dell'artista Paolo Fiorindo il quale ha seguito passo passo con la parrocchia la nascita del parco. Dopo la riqualificazione dell'area centrale di qualche tempo fa da parte dell'amministrazione, ribattezzata piazza Santo Volto, ecco l'idea di decorare il complesso in maniera quantomeno originale. Grazie a un donatore, sono arrivate in paese dodici grosse rocce bianche di Asiago, posate sull'erba del prato in pieno centro storico: otto intorno alla villa-oratorio e quattro nei pressi della vicina chiesa parrocchiale di Santa Croce. Ognuna riporta una frase stampata su piastrelle di maiolica. Il percorso accomuna frasi bibliche e di personaggi famosi come Nelson Mandela e Albert Einstein, e di religiosi come Santa Caterina da Siena o Santa Madre Teresa di Calcutta. Ci sono epitaffi in memoria dei ragazzi scomparsi in maniera tragica e che hanno lasciato il vuoto in famiglia e tra gli amici. Infatti molte di queste frasi famose sono seguite dai nomi dei ragazzi deceduti in un incidente. E purtroppo non sono pochi. 

L'OBIETTIVO Don Mauro Gazzelli, che ha presentato l'iniziativa anche nel bollettino parrocchiale La Fiamma, spiega: «L'obiettivo di queste massime posate sul prato non è stato quello di dare delle risposte esistenziali o insegnare qualcosa a qualcuno. Vogliono solo suscitare domande in chi le legge, mettere in crisi, guardarsi allo specchio e riflettere». 

LA RIFLESSIONE Il percorso parte dal prato dell'oratorio, poco distante dal municipio, per arrivare al sagrato della chiesa. Don Mauro spiega ne il senso: «Tutti dovremmo, con le proprie capacità e possibilità, accompagnare le nuove generazioni a stili di vita corretti. Il piccolo parco letterario invita il passante a soffermarsi incuriosito dai massi che sbucano dall'erba e a leggere i moniti che portano affissi. Un percorso educativo che valorizza l'animo del lettore». E proprio i ragazzi di Cessalto, quelli nati nel nuovo millennio, hanno voluto scegliere la frase (di E. L. Word) che dà il senso più attuale all'iniziativa: «Nulla è sprecato, se fatto con amore». E a Cessalto, questo, lo si tocca con mano.
  Ultimo aggiornamento: 22 Agosto, 08:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA