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Blitz animalista: tappezzati di volantini il nuovo cinodromo e il municipio

Mercoledì 22 Giugno 2022 di Brando Fioravanzi
Blitz animalista: tappezzati di volantini il nuovo cinodromo e il municipio
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MASERADA SUL PIAVE - Il prossimo 12 giugno è in calendario il primo evento che inaugurerà la pista per levrieri, costruita a Maserada sul Piave nel parco Parabae, che consisterà in prove di corsa finalizzate al rilascio delle licenze racing. Secondo diversi collettivi animalisti (tra cui ENPA, LAV, LNDC Animal Protection, OIPA e Pet Levrieri) tali prove avverranno su di una pista con caratteristiche tali da non garantire né l’incolumità né la sicurezza dei cani, in violazione di quanto previsto dalla convenzione stipulata tra il Comune ed Enci Servizi srl, oltre che del regolamento Enci stesso.

Inoltre, sarebbero già previste due giornate di gare, una nazionale per il 25 settembre e una internazionale per il 16 ottobre, che per gli animalisti rappresenterebbe un grave precedente in quanto introdurrebbe la possibilità di svolgere in Italia competizioni di “racing”. Anche se questo tipo di gare differisce per una serie di aspetti da quelle con scommesse praticate nei paesi anglosassoni, per gli amanti degli animali ci sarebbero comunque diverse affinità da rendere tali gare pericolose gli animali in quanto comporterebbero, a lungo andare, scompensi cardiaci mortali o artrosi tali da costringere i proprietari all’abbattimento dei cani.

Sulla base anche di questi motivi, nel primissimo pomeriggio odierno il collettivo di Centopercentoanimalisti ha effettuato un blitz sia in Municipio che allo stesso cinodromo, tappezzando di volantini entrambe le strutture affiggendo locandine adesive con lo slogan “Quando provochi la pioggia, il fango va messo in conto”. «Da oggi in poi, ognuno si prenderà la responsabilità delle proprie azioni – fanno sapere da Centopercentoanimalisti - Di tutto ci sarebbe bisogno a Maserada fuorché di un cinodromo, per di più in un’area verde e dunque con gravi conseguenze per l’ambiente. Consideriamo poi che attorno alle corse crescono le scommesse, che ovviamente interessano la malavita. Molti cittadini si sono pure espressi contro con una raccolta di ben 50mila firme, ma le Amministrazioni locali “democratiche”, come Comune e Regione, fanno finta di non sentire perché forse allettate da altri interessi».

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