Ladri in oratorio, il prete: «Troppa
accoglienza, questo è il risultato»

Martedì 29 Maggio 2018 di Mauro Favaro
L'accetta conficcata sulla porta dell'oratorio di Spresiano preso di mira dai ladri per l'ennesima volta
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Hanno letteralmente sfasciato la porta. E poi se ne sono andati lasciato un’accetta conficcata tra i battenti in legno. Ieri l’oratorio della parrocchia di Spresiano è finito nuovamente nel mirino dei ladri. A trovare la brutta sorpresa sono stati i bambini arrivati verso l’una per iniziare il doposcuola. A quanto pare i ladri non sono riusciti a entrare nei locali della parrocchia. Forse sono stati disturbati prima di forzare definitivamente la porta. All’interno non è stato rubato nulla. Tra l’altro non c’è proprio niente di valore. Fatto sta che, oltre ai danni, il gesto lascia l’amaro in bocca. 
E il parroco don Giuseppe Viero non riesce a trattenere uno sfogo dettato dall’esasperazione. «È evidente che il territorio non è più controllato. Alle attuali condizioni non è più controllabile – scandisce – il problema è complesso e di portata nazionale. Le realtà istituzionali che avrebbero il dovere di controllare non sono più in grado di farlo. Perché? Qui serve un’analisi politica. Perché le scelte sono state precise. L’Italia deve essere una nazione accogliente. E questo è il risultato». Vuol dire che l’immigrazione ha fatto aumentare il livello di delinquenza? «Prima c’era un livello fisiologico. Poi le cose sono cambiate. È saltato per aria un certo equilibrio – continua don Giuseppe come un fiume in piena – i grandi cervelli dicono che i reati sono in calo. Sì, se tutti fanno come me, che su dieci eventi simili ne ho denunciati due, allora è chiaro che sono in calo. Ma chi va a rompersi le scatole per fare la denuncia ai carabinieri? Tanto non ne vale la pena». 


 

Ultimo aggiornamento: 08:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA