Fulminacci: «La mia energia per Suoni»

Martedì 3 Agosto 2021 di Sara De Vido
IL PROTAGONISTA Fulminacci in scena giovedì a Suoni di Marca: concerto già sold out

L'INTERVISTA

È già sold out il concerto del giovane cantautore romano Fulminacci, in programma giovedì 5 agosto sulle mura di Treviso per Suoni di Marca. «Non vedo l’ora di tornare in Veneto» ha confessato l’artista, all’anagrage Filippo Uttinacci, che nel 2019 si era esibito a Vicenza e al New Age di Roncade con il suo primo album “La vita veramente” (vincitore della sezione Opera Prima, Premio Tenco). Dal 2019 a oggi, il cantautore ha fatto molta strada: il festival di Sanremo 2021, dove ha proposto il brano “Santa Marinella”, il nuovo album “Tante care cose” (Maciste Dischi / Artist First) e ora un tour estivo in tante città italiane.

Come sta andando il tour?

«Ho fatto tutto esaurito nelle varie date, sta andando benissimo e non mi posso lamentare. Sento una bella energia».

Perché ha scelto il titolo “Tante care cose” per il suo album?

«E’ un titolo estremamente semplice, lo può capire anche un bambino. L’ho scelto per il senso originario di questo augurio, che è rivolto a chi mi ascolta, a chi non mi ascolta, soprattutto in questo momento difficile».

Il primo brano del nuovo disco lo ha presentato a Sanremo. Come è andata?

«Mi sono divertito molto, nonostante i, giusti naturalmente, regolamenti molto ferrei anti-Covid. E’ stata un’occasione incredibile. E’ stata forse un’esperienza unica anche proprio per tutte le restrizioni. Stavo sempre in camera, quindi salire sul palco significava fare un passo enorme dal backstage al pubblico, dalla solitudine al condividere la propria musica con le persone. Sanremo è indubbiamente una manifestazione importantissima. Il cast di quest’anno poi mi piaceva particolarmente».

Cosa ispira la sua musica?

«Mi sento molto ispirato dai grandi cantautori italiani, che ascolto fin da piccolo. Sono cresciuto ascoltando Dalla, De Gregori, Battisti, De André. Ascolto molto anche i cantautori più contemporanei, come Silvestri, Gazzè, Fabi, Bersani, Cremonini. Sono poi un beatlesiano convinto e amo il pop anglosassone anni Settanta. Ogni volta che mi metto a scrivere, non so che sto cominciando davvero a farlo. Ad un certo punto sento l’urgenza di scrivere e di finire un brano il giorno stesso. In altri momenti invece non riesco a produrre nulla, come in questo periodo, perché sono concentrato sul tour».

E in questo periodo di pandemia, è stato più o meno creativo? Come ha vissuto questi momenti?

«Il rapporto con le persone che vengono ai concerti mi è mancato molto e mi manca anche ora. Mi spiace molto non poter salutare i fan con un abbraccio. Ovviamente non è possibile in questo periodo, giustamente, perché si creano delle situazioni di assembramento. Per avere il contatto diretto con le persone dovrò aspettare ancora un po’».

La ripartenza è stata difficoltosa.

«Infatti. Sono contento che sia ripartito tutto dopo un periodo devastante e tristissimo, soprattutto per chi vive organizzando concerti. Io potevo scrivere, pubblicare, registrare, ma per chi vive di live, il momento è stato molto drammatico».

Cosa proporrà ai fan sul palco di Suoni di Marca?

«Sarà un concerto abbastanza lungo. Propongo i brani di entrambi i miei album. Siamo una band solida che non vede l’ora di suonare!». 

Ultimo aggiornamento: 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA