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Edison Pula "maestro dell'evasione", era già scappato di prigione due volte: «Servivano tecnologie avanzate»

Sabato 11 Giugno 2022 di Valeria Lipparini
Continuano le ricerche di Edison Pula

TREVISO - Un pericoloso criminale detenuto nel carcere di Treviso. Che della fuga dagli istituti di pena ha fatto una professione. Edison Pula, 27enne albanese, ha collezionato condanne per complessivi 16 anni in patria per tentato omicidio, rapina, detenzione di esplosivi e altri reati connessi al traffico di stupefacenti. E qui in Italia non era da meno. Lunedì avrebbe dovuto presentarsi in tribunale a Bolzano perchè imputato per aver commesso una cinquantina di furti. Altri furti li ha collezionati tra il bellunese e il trevigiano. Ed è sospettato di aver fatto parte del commando che ha firmato la rapina nella villa del petroliere Miotto, a Marocco di Mogliano. Proprio Pula era già evaso due volte dalle patrie carceri. Ed ora ha portato a termine la terza evasione, dal carcere di Treviso. Un'evasione con un complice, recluso nella sua stessa cella, al terzo piano dell'istituto di pena. Il complice peraltro è stato riacciuffato subito, ancora sul muro di cinta del carcere, dalla guardia di sentinella. Mentre lui ha fatto perdere le sue tracce.

L'amico di cella si è rifiutato di scappare con Edison Pula

E il terzo evaso? È emerso che il terzo detenuto che avrebbe dovuto partecipare alla fuga, anche lui nella stessa cella dei due fuggitivi, si è rifiutato di scappare. Perchè? La spiegazione è semplice. Ha quasi finito di scontare la pena e non voleva correre rischi. Se fosse stato preso la sua posizione si sarebbe aggravata di non poco. «Così mi inguaiate» avrebbe detto, restando in cella, dove le guardie penitenziarie l'hanno trovato poco dopo.
«Pula era stato arrestato all'Emisfero di Silea nel febbraio scorso. Da clandestino si era rifugiato in un casolare nelle campagne di Carbonera. Non capisco quanto sia stata azzeccata la scelta di lasciarlo in carcere a Treviso. Un personaggio così non poteva restare in un penitenziario dove le sbarre si tagliano come il burro, con un semplice seghetto. Ma scherziamo? Servono tecnologie avanzate, che peraltro esistono, per rilevare ad esempio se le sbarre vengono segate. E poi servono organici adeguati per effettuare perquisizioni sistematiche e periodiche nelle celle» sbotta il segretario Uilpa polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio.

Ricerche per trovare Edison Pula, aperta un'indagine sul carcere

Adesso, il Nic, nucleo investigativo della polizia penitenziaria, ha avviato un'indagine per capire le falle nel sistema di sicurezza del carcere. Il seghetto che è servito a Pula e al complice per tagliare le sbarre è stato rinvenuto ai piedi della finestrella da cui si sono calati i due detenuti grazie alle lenzuola attorcigliate. Sarà da capire, adesso, come una lima sia potuta passare tra le maglie dei controlli carcerari. L'ipotesi che sta diventando sempre più attendibile, di ora in ora, è che Pula, grazie all'aiuto di complici esterni, abbia ricevuto il pacco regalo dal cielo, sganciato da un drone che sarebbe atterrato in una zona cieca dell'istituto di pena, non coperta cioè da telecamere e non visibile alle sentinelle posizionate nelle torrette. Il criminale albanese potrebbe anche aver contato su complicità interne al carcere e anche questo aspetto è al vaglio degli inquirenti. E il coordinatore regionale Fp Cgil, Giampiero Pegoraro: «L'evasione di Pula dimostra il fallimento del sistema penitenziario, nonostante la legge preveda una diversificazione dei circuiti attraverso la preliminare permanenza in un istituto per l'osservazione. Legge mai applicata e questo è il risultato». Pegoraro annuncia, però, che si è tenuto un incontro con il provveditore regionale del Ministero della giustizia: «Applicheranno, finalmente, la diversificazione dei detenuti in carcere in base all'entità della pena e alla pericolosità. Saranno, ad esempio, isolati quelli più pericolosi». Tutto questo mentre continuano le ricerche dell'evaso a ritmo serrato, impegnate tutte le forze di polizia italiane e internazionali.

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Ultimo aggiornamento: 16:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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