Treviso. La Lega non è più il primo partito della città, doppiato da Fratelli d'Italia

Eletto al senato Luca De Carlo. Alla camera l'ex magistrato Carlo Nordio. Entrambi del partito della Meloni

Lunedì 26 Settembre 2022 di Lucia Russo
L'intervento dei vertici della Lega a Treviso per le elezioni

TREVISO - La Lega "perde" la sua roccaforte e viene doppiata da Fratelli d'Italia. Smacco per il partito di Matteo Salvini che da decenni ha il primato sulla città. Un risultato storico quello delle elezioni politiche del 25 settembre la Lega è il secondo partito della coalizione di centrodestra. Segnali del flop della Lega erano arrivati anche dalla scarsa presenza di Matteo Salvini, del sindaco di Treviso Mario Conte e del governatore del Veneto, Luca Zaia​. L'affluenza nel collegio uninominale di Treviso è stata del 69,4%. 

I numeri

Al Senato nel collegio plurinominale P01 e nominale U02 di Treviso, il partito di Giorgia Meloni ha conquistato 177.831 voti pari al 32,24% contro i 90.899 della Lega che si ferma quindi al 16,48%. Al terzo posto per la coalizione di centrodestra c'è Forza Italia con 36.299 preferenze pari al 6,58%. Fanalino di coda del gruppo Noi moderati con 11.402 voti, il 2,07%. 

Alla Camera la scaletta delle preferenze viene confermata. Primo posto nella coalizione di centrodestra per gli elettori di Treviso va a Fratelli d'Italia con 63.489 voti pari al 32,50%. Voti pari a più del doppio di quelli andati alla Lega che si è fermata al 30.404 e quindi al 15,57%. Terzo partito del centrodestra si conferma Forza Italia anche nella Camera con 12.123 preferenze pari al 6,21%. Sono invece 4.007 i voti arrivati a Noi moderati, il 2,05%.

Gli eletti

Il senatore del collegio uninominale Veneto di Treviso U02, eletto è Luca De Carlo di Fratelli d'Italia. Il candidato del centrodestra ha ottenuto il 57,36% delle preferenze con 316.431 voti. Paolo Galeano, candidato del centrosinistra, si è fermato al 22,33% con 123.192 voti. 

Per la Camera è invece stato eletto Carlo Nordio, ex magistrato candidato con Fratelli d'Italia. Nordio ha raggiunto il 56,24% dei votanti di Treviso con 115.222 voti. Si è fermata al 22,74% e a 49.589 voti Cristina Guarda della coalizione di centrosinistra. 

Carlo Nordio: «Bisogna accelerare i processi»

Neo eletto, Nordio guarda già avanti con l'obiettivo di accelerare i processi. «La prima cosa da fare è accelerare i processi, che hanno tra l'altro un forte impatto sull'economia, che ci costa due punti di Pil. In questo momento l'aspetto più importante, ancora più della separazione delle carriere, del Cms, e l'impatto che sull'economia può avere la giustizia - spiega - In secondo luogo, magari in un momento successivo, vanno tranquillizzati i pubblici amministratori, che hanno quella che si chiama la paura della firma, temono sempre di essere indagati e quindi rallentano delle attività che anche nei confronti del cittadino dovrebbero esprimersi con dei provvedimenti. Anche questo ha un forte impatto sull'economia, e questo significa rivedere profondamente la responsabilità degli amministratori soprattutto nel reato di abuso d'ufficio e di traffico di influenze. In una prospettiva più ampia andrebbe riformato il codice penale, che è del 1930 e reca niente meno che la firma di Benito Mussolini, e il codice di procedura penale che benché sia stato firmato dalla medaglia d'oro della Resistenza, il professor Vassalli, è stato demolito dalla Corte Costituzionale e contribuisce anch'esso all'incertezza del diritto».

Luca De Carlo: «Siamo consapevoli dei nostri mezzi»

Un commento a caldo appena dopo gli scrutini quello che arriva dal neoeletto Luca De Carlo. «Per noi è un ottimo risultato - spiega - però abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi, abbiamo una grossissima responsabilità che deriva da un ottimo risultato, ma siamo convinti di poter fare bene. Il centrodestra tiene bene è la prima coalizione anche in Veneto con numeri importanti. Non importa quali fossero le forze con più voti, l'importante era presentare una coalizione coesa che poi incontrasse il favore degli elettori». E poi aggiunge: «Cinque anni fa eravamo poco sopra il 4%, oggi in regione siamo oltre il 30%: è un risultato eccezionale. Il centrodestra quando è unito vince: questa vittoria porta con sé grandi responsabilità e non dobbiamo tradire le aspettative che i cittadini hanno posto in noi. Il Veneto ha bisogno di un'iniezione di fiducia e di risorse». Tra le priorità: «Mettere in sicurezza economica la nazione, dal caro bollette a tutti i costi per cittadini e imprese. Poi spazio alle riforme, dal presidenzialismo all'autonomia».

Ultimo aggiornamento: 17:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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