È morto l'alpino Pin, uno degli ultimi superstiti della ritirata di Russia

La ritirata di Russia
TREVISO - È morto a Cimetta di Codognè, all'età di 96 anni, l'artigliere Egidio Pin, uno degli ultimi alpini superstiti della campagna di Russia, tra le pagine più tragiche della seconda guerra mondiale per l'Esercito italiano. Nato il 27 dicembre 1921, Pin era stato arruolato nel maggio del 1940, poi chiamato alle armi nel '41, terzo Reggimento Artiglieria da montagna della divisione Julia, gruppo di Conegliano. Aveva l'incarico di servente al pezzo.

Secondo fonti dell'Associazione nazionale Alpini, sono rimasti non più di una decina in Italia i superstiti della ritirata del Don. Rientrato in Italia nell'autunno del 1942 dalla campagna di Grecia e Albania, Egidio Pin rimase in licenza solo 15 giorni, poi fu chiamato a ripartire per la Russia. Un'odissea, di cui il vecchio alpino conservava nitidi i ricordi:
«Quando arrivammo con la tradotta in Ucraina - raccontava in un'intervista del 2014 - dovemmo scendere, perchè lì le rotaie erano più larghe di passo, e dovemmo proseguire a piedi. Camminammo un mese intero per arrivare a Mosca, sulle rive del Don».

Oltre alle estenuanti marce, cominciò con i compagni i primi combattimenti, contro un nemico più forte, attrezzato:
«Ad un certo punto - raccontava Pin - siamo passati sull'altra sponda del Don, ma lì sparavano, ammazzavano ('i gà scomisià a sciopetar ! i sciopetea, i ciapea e i copea...') e siamo scappati». Da lì in poi, nel gennaio '43, la terribile ritirata, a piedi fino all'Austria, con freddo fino a -30, -40 tutti i giorni. Carattere forte e indomito, Pin continuava anche recentemente a spostarsi in bicicletta, nel suo paese, per svolgere le commissioni in paese. Solo qualche malanno dell'età gli aveva fatto saltare l'ultima adunata alpina, l'anno scorso a Treviso. 
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Lunedì 1 Gennaio 2018, 19:29






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5 di 14 commenti presenti
2018-01-05 15:27:04
Il generale Cadorna andava non depennato dalle vie, ma sbattuto in galera a vita per genocidio. Vorrei non essere ateo per poter credere all'infermo. Mi darebbe qualche conforto.
2018-01-04 02:06:08
Se Mussolini restava neutrale come Francisco Franco, sarebbe stato meglio ed avrebbe fatto un favore alla Germania, la quale, come disse Albert Speer in una intervista tv, ha dovuto fornire una quantità enorme di armamento pesante all'italia, armi che sarebbero serviti meglio alla Germania. Tanti morti per nulla.
2018-01-02 13:07:02
Un pezzo di storia vivente che se ne va, è triste sotto tutti i punti di vista, a questo "vecio" auguro un forte abbraccio da parte dei commilitoni che lo hanno preceduto
2018-01-02 09:56:35
Fu il nazional socialismo di Hitler a doversi scontrare col socialismo internazionalista di Stalin, il quale dopo la neutralizzazione di Trotsky era in verità concentrato sulla costruzione del socialismo in un solo Paese, l'URSS. >>> Nei piani dei burattinai mondialisti i due dovevano combattersi e dissanguarsi affinché il terzo (rimasto a guardare) alla fine prevalesse.
2018-01-02 09:48:08
Tutto l'impero zarista aveva (come oggi) costruito i binari ferroviari a scartamento più largo, già dal confine ungaro - ucraino. La città capolinea da raggiungere per questo soldato era l'allora Stalino in Ucraina, l'odierna Donezk separatista sul Don.