Confindustria: Veneto riparte, Padova e Treviso si portano sui livelli pre-Covid

Venerdì 7 Maggio 2021
Industria veneta in ripresa

PADOVA - L'industria riparte in Veneto e intravede la risalita dalla crisi: nel primo trimestre del 2021 l'attività industriale di Padova e Treviso si riporta sui livelli pre-Covid: nei primi tre mesi la variazione della produzione è del +11,2% rispetto allo stesso periodo del 2020, pur con forte eterogeneità settoriale. Questo grazie all'export (+5,9%) e al fatturato interno (+12,5%). Balzo corale degli ordini in Italia e oltreconfine (+18,7%). L'occupazione segna +1,3%, con indicazioni di tenuta e ripartenza nei prossimi sei mesi. La fiammata dei prezzi e la scarsa reperibilità delle materie prime, rilevata da 8 aziende su 10, potrebbe compromettere la velocità della ripresa. «I dati sulla produzione industriale - rileva Leopoldo Destro, presidente Assindustria Venetocentro - evidenziano l'accelerazione del recupero del manifatturiero in Veneto e nel Nord Est, più che nella media nazionale.

C'è forte preoccupazione per i rincari insostenibili delle materie prime che iniziano a scarseggiare. C'è bisogno di scelte di politica industriale, per essere meno dipendenti dalle forniture extra-UE. E nell'immediato, non mollare la produzione siderurgica in Italia, strategica per tutte le filiere della manifattura. La priorità è la semplificazione, con il decreto di maggio». Nel dettaglio, nel primo trimestre 2021 l'indice della produzione industriale aumenta dell'11,2% rispetto allo stesso periodo del 2020. L'andamento è differenziato tra settori e aziende: performance migliori per il metalmeccanico (+18,7%) e le medie imprese (+14,8%). Il fatturato in Italia guida il recupero, con un +12,5% (dal -0,6% nel trimestre precedente, -9,2% nella media 2020). Gli scambi con l'estero segnano +5,9%, grazie alla tonicità della domanda mondiale spinta da Cina e Usa, sostenuti sia dalle vendite extra-UE (+6,5%) sia in Europa (+5,7%). Gli ordini registrano un balzo del +18,7% (dopo il +0,8%), più marcato per la manifattura e specie il metalmeccanico (+27,9%). Migliora l'orizzonte di lavoro (da 1 a 3 mesi per il 46,1%). L'indice dell'occupazione aumenta fra gennaio e marzo del +1,3%, in modo più tonico nel metalmeccanico (+1,9%). Il rialzo della domanda spinge i prezzi delle materie prime: si impenna al 78,3% (dal 40,8%, 19,1 nel primo trimestre 2020), con picchi dell'85% nella metalmeccanica. 

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