Crisi energetica e imprese in difficoltà, l'imprenditore del legno Patrizio Dei Tos: «Il governo tagli le tasse sui salari anziché dare soldi a chi non lavora»

L'imprenditore trevigiano del parquet: «Il grande rischio è il crollo dei consumi»

Lunedì 19 Settembre 2022 di Mattia Zanardo
Patrizio Dei Tos
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La sua carriera imprenditoriale è cominciata da un licenziamento. «Curavo il commerciale per l'azienda di pavimenti di cui era titolare mio padre insieme a due soci. Lavoravo a provvigione e, siccome avevo ampiamente superato il tetto di vendite previsto, proprio i soci mi dissero che dovevano interrompere il contratto perché non era più conveniente per la ditta. Così ho deciso di mettermi in proprio: da lì è cominciata l'avventura di Laborlegno Itlas. Era il gennaio 1985 e io avevo 23 anni», ricorda con un sorriso Patrizio Dei Tos. Insieme al papà Lino, che già dalla fine degli anni 50 aveva iniziato a produrre i parchetti in legno da installare nelle case, rilevano una segheria a Cordignano (Treviso) e sviluppano l'attività di famiglia. Oggi il gruppo di cui è Ad, tramite le varie società, conta quasi 200 addetti e lavora circa 100mila metri cubi di legname all'anno. Il business principale resta sempre il parquet, di cui controlla la filiera completa dalle foreste, ai negozi monomarca, fino alla posa negli immobili dei clienti. Ma il catalogo comprende pure mobili, complementi d'arredo, rivestimenti. Novità recente: una carta da parati in legno, una sorta di pelle sottilissima da applicare alle pareti, con tutti i vantaggi di questo materiale.

Caro energia e imprese

«Tutta la mia esperienza è stata improntata nel creare sempre prodotti nuovi - sottolinea l'imprenditore trevigiano, che festeggia i 60 anni -. E poi non ho mai voluto lavorare conto terzi: ho sempre realizzato articoli per il consumatore finale». Per trovare la materia prima, all'inizio, è andato fino in Africa. «In quegli anni erano molto richieste le essenze esotiche e ho dato vita ad una società commerciale. Poi quando hanno bloccato le esportazioni dei tronchi, ho impiantato lì una segheria per le prime lavorazioni». Poi ha deciso di tornare alle origini, al legno locale. «All'epoca, nei primi Duemila, era una scommessa in controtendenza. Ma avevo intuito che il mercato avrebbe richiesto sempre più prodotti sostenibili. A una decina di chilometri della nostra sede c'è la Foresta del Cansiglio: dai suoi faggi la Serenissima ricavava il legno per costruire le sue galee. Abbiamo scoperto che già in passato veniva utilizzato per i pavimenti delle ville venete. Noi abbiamo recuperato questa tradizione. Per il fabbisogno di rovere ci approvvigioniamo anche in Francia e in Serbia (dove il gruppo ha uno stabilimento, tanto che Dei Tos è presidente della Confindustria delle imprese italiane nel paese balcanico, ndr)».


A proposito di sostenibilità: quanto conta?
«Fin dal 2000 è stato un valore fulcro per noi. Tutto il nostro legno è certificato, anche oltre quanto previsto dalle norme. Abbiamo messo a punto sistemi per riciclare anche le schegge. Per produrre l'energia termica riutilizziamo il polverino di segatura delle lavorazioni. E a breve firmeremo gli atti per diventare società benefit».


Caro energia, crisi delle materie prime, inflazione: come vede la situazione?
«Il rischio più grande, secondo me, non è l'inflazione in se stessa, ma il fatto che i salari non stanno tenendo dietro all'aumento dei prezzi. Questo rischia di determinare un brusco rallentamento della domanda di mercato: se i costi continuano a salire, mentre i consumi calano, le aziende vanno in crisi. Per questo il governo deve favorire una maggiore remunerazione del lavoro, anziché pagare chi non lavora. Io ho fatto 7mila chilometri fino in Africa per garantire la mia azienda, mi fa specie sentire che le offerte di lavoro per chi beneficia del reddito cittadinanza devono essere entro un raggio di 30 chilometri».

Patrizio Dei Tos insieme a Luca Zaia, governatore del Veneto


Una definizione di buon imprenditore?
«Deve essere il fantasista, il numero 10 della squadra. E deve essere un sognatore: si sognano le cose possibili per poterle poi raggiungere».


Qual è il prossimo sogno di Patrizio Dei Tos?
«Riuscire a coinvolgere sempre più le persone con cui lavoro e far condividere l'orgoglio e l'entusiasmo per quello che stiamo facendo».

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 15:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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