Autisti senza Green pass: l'azienda Mom taglia 540 bus, corse festive sospese

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Mauro Favaro
Un autobus della Mom a Treviso pronto ad accogliere gli studenti diretti a scuola
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TREVISO - Scoppia il caos per il Green pass obbligatorio. Mom ha messo in conto per oggi il possibile taglio di oltre 540 autobus e corriere a causa dell’assenza degli autisti senza “certificazione verde”. Se si presenteranno al lavoro, verranno sospesi e mandati a casa. Ma la tensione è alle stelle anche in altri luoghi di lavoro. A cominciare dall’Electrolux di Susegana: le Rsu hanno proclamato per oggi una giornata di sciopero contro il Green pass. E monta la protesta pure tra i lavoratori delle aziende Irca - Rica del gruppo Zoppas e la Irinox di Conegliano. Sono attese oltre 200 persone davanti ai cancelli delle fabbriche. 


TENSIONE ALLE STELLE

Mom, dal canto proprio, sta facendo i salti mortali per evitare tagli drastici e per salvaguardare i bus e le corriere degli studenti. Sono 59 gli autisti senza Green pass. La società ha già deciso di azzerare le corse di domenica e nei giorni festivi, a partire dal 24 ottobre. Più il blocco totale delle ferie e la chiamata al volante di tutti i dipendenti, meccanici compresi, in possesso dell’abilitazione per guidare i mezzi pubblici. Ma non basta. Anzi, c’è il timore che qualche autista No-Vax possa dar vita ad azioni provocatorie presentandosi al lavoro senza Green pass. «Ci auguriamo che le forze dell’ordine diano un occhio anche al nostro servizio», allarga le braccia Giacomo Colladon, presidente di Mom. Oggi esattamente 548 mezzi potrebbero non presentarsi alle fermate lungo le strade della Marca. Vuol dire il 15,6% delle consuete 3.500 corse al giorno. Ai passeggeri non resta che controllare l’elenco delle corse a rischio, costantemente aggiornato, pubblicato sul sito internet Mobilitadimarca.it. 


IL QUADRO

Il nodo sta tutto nella mancanza di autisti: 59 conducenti su 475 (tra i quali 41 dipendenti diretti e 18 di privati in subaffidamento) hanno comunicato all’azienda di non essersi vaccinati contro il Covid e di non avere la “certificazione verde”. Non è solo una stima. Complessivamente sono 120 i dipendenti di Mom che non si sono vaccinati. Ma i 59 in questione, compresi i privati, hanno chiarito che non intendono nemmeno sottoporsi ai tamponi periodici per avere il Green pass temporaneo. Di conseguenza da oggi non potranno mettersi alla guida: verranno sospesi, con il taglio dello stipendio. I controlli a campione sono stati affidati a una task force composta da 50 addetti. «La situazione è complicata – spiega Colladon – la riorganizzazione ci consente di garantire il 100% del servizio scuolabus nei 14 comuni che serviamo. Le navette per le scuole superiori sono garantite al 95%, con la speranza di poter salire. E anche nel servizio urbano riusciamo a gestire la situazione». 


STOP CORSE DOMENICALI

«Abbiamo lavorato per ridurre i disagi al minimo: potranno saltare alcune corse soprattutto nel pomeriggio – continua – e di pari passo, per recuperare personale, oltre al blocco delle ferie abbiamo previsto l’azzeramento delle corse nei giorni festivi». La mossa della domenica consente di recuperare 10 autisti al giorno durante la settimana. La società ha inoltre chiesto a tutti i dipendenti in possesso della patente necessaria di mettersi alla guida dei mezzi, pescando pure dalle officine. Così si arriva a un totale di 472 autisti. Ma non è sufficiente. Anche perché c’è un’altra limitazione che non va dimenticata: i mezzi pubblici sono ancora costretti a girare occupando al massimo l’80% dei posti omologati per rispettare le misure di prevenzione contro la diffusione del Covid. «Si profila un problema economico. Dopo il lockdown eravamo in ripresa: eravamo tornati a 31mila studenti abbonati. Più del 2019. Adesso, invece, riprendono le difficoltà – specifica il presidente di Mom – il primo obiettivo ora è salvaguardare il servizio per gli studenti, che rappresenta il 75% dei nostri abbonati». Come se non bastasse, poi, oggi si fatica a trovare autisti da assumere. In ogni caso, il numero dei conducenti senza Green Pass potrebbe ridursi. Mom ha stretto un accordo con la cooperativa CastelMonte allestendo un bus dedicato proprio all’esecuzione dei tamponi: sarà presente ogni due giorni nei depositi di Treviso, Vittorio Veneto, Montebelluna e Castelfranco. Chi vorrà, potrà fare il test seduta stante. Con un paletto che non si muove: i dipendenti dovranno pagarselo. 

Ultimo aggiornamento: 07:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA