Fioccano le disdette per Natale e Capodanno, albergatori a terra: «Clienti giù del 50%»

Lunedì 6 Dicembre 2021 di Elena Filini
Sono sempre più numerose le disdette per i cenoni di Natale e di Capodanno
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TREVISO - Stop ai Capodanni e ai meeting: l’onda lunga della quarta ondata spegne anche la ripresa del settore alberghiero, uno dei più duramente colpiti dalla pandemia. «Le cancellazioni ad oggi si attestano sul 50%» spiega Giovanni Cher, referente Federalberghi Treviso. Un lungo inverno. L’ennesimo a ranghi ridotti. È questa la previsione di alberghi e strutture ricettive per le feste di Natale e Capodanno. L’aumento repentino dei contagi in Veneto e soprattutto nel Trevigiano spegne la voglia di trasferte, ma soprattutto silenzia il Capodanno e tutti i suoi eventi collaterali. «Non si attendeva onestamente il tutto esaurito -commenta il presidente Ascom Treviso Federico Capraro- Treviso non è solitamente una meta turistica durante le vacanze di Natale. Non si può paragonare all’indotto che ha la montagna. Il movimento delle città d’arte è generalmente legato al Capodanno o ai meeting aziendali o di gruppi durante le feste».


PRIME AVVISAGLIE

Le prime avvisaglie di frenata si sono avute a fine novembre. «Purtroppo gli alberghi che organizzavano il cenone e l’ultimo dell’anno hanno avuto disdette importanti, dal 20 di novembre c’è stato un primo calo e un secondo dal 25 novembre -continua Capraro- Nel giro di una settimana si è rispenta la luce. Le presenze sono già dimezzate». Ascom parla di un doppio calo: mancano le prenotazioni e ci sono le disdette di quelle precedenti. «Sarà per il turismo trevigiano un Natale ma soprattutto un Capodanno poco diverso da quello dello scorso anno in cui eravamo in lockdown. C’è grande timore, sebbene i colori oggi siano diversi perchè arriverà al massimo al giallo». Ascom quindi parla di rassegnazione generalizzata nelle strutture alberghiere. «Ci attende un altro lungo inverno». Se nella ristorazione le disdette a pioggia hanno riguardato soprattutto le cene aziendali e i grandi numeri, ma la previsione è quella di poter lavorare molto bene a Natale anche grazie all’introduzione del super Green pass, la questione per le strutture alberghiere è decisamente diversa. Gli hotel della Marca non hanno anzitutto avuto modo di recuperare il fatturato nei mesi estivi come è accaduto alla ristorazione. E vedranno compromesse in parte le vacanze natalizie perchè un’incerta congiuntura non crea le condizioni di serenità per investire in una mini-vacanza o in un pernottamento breve anche nella stessa regione. Il dato è confermato da Federalberghi, che riporta come i tour operator abbiano bloccato gli anticipi in attesa di capire come sarà la situazione nelle prossime settimane.


LE CAUSE

«Assistiamo a cancellazioni di meeting e cene di Natale previste nei nostri alberghi per non parlare di Capodanno -ribadisce Cher- I tour operator mettono già le mani avanti. In questo momento c’è una situazione di grande attesa». Cher però sottolinea come il blocco non derivi certo dall’entrata in vigore delle nuove misure di contenimento del contagio. «Non è il super Green pass che sta frenando la gente, è l’aumento esponenziale dei contagi soprattutto in Veneto». L’atteggiamento attendista è dovuto alla paura, per cui gli albergatori salutano con grande fiducia le ulteriori restrizioni e la necessità del vaccino. «È l’unico modo per trasmettere fiducia e sicurezza, l’unico modo per poter tenere aperto». Cher spiega che l’arresto è stato improvviso. E, sotto certi aspetti, imprevisto. «Fino a 15 giorni fa il flusso delle prenotazioni era elevato, poi c’è stata una frenata. Ora stiamo assistendo a tantissime cancellazioni. E per noi la contrazione continua».

 

Ultimo aggiornamento: 18:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA