Treno troppo affollato interviene la polizia e fa scendere centinaia di viaggiatori

Domenica 31 Maggio 2020
Treni troppo affollati: a Castelfranco è intervenuta la polizia
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CASTELFRANCO/BASSANO - Primi disagi dovuti alle nuove misure per la sicurezza sanitaria sui treni. Passeggeri fatti scendere dai convogli, altri a cui è stato vietato di salire, altri ancora costretti a viaggiare su autobus sostitutivi. I primi due giorni di test sono filati lisci, anche se non sono mancate alcune situazioni spiacevoli che però, come è stato sottolineato dalla Polfer, non hanno fatto registrare problemi dal punto di vista dell’ordine pubblico. E Trenitalia, chiamata a dover rispettare rigidamente il numero ridotto di passeggeri a bordo (oltre a tutte le operazioni di sanificazione e controllo, ndr), è stata in grado di trovare le soluzioni necessarie per non lasciare nessuno a terra. Anche se qualche ritardo c’è stato.

GLI EPISODI Già sabato mattina, poco prima di mezzogiorno, il primo episodio si è verificato a Castelfranco Veneto. Il capotreno del regionale che collega Bassano del Grappa a Venezia ha avvertito la polizia che, una volta giunto in stazione, avrebbe dovuto far scendere circa un centinaio di passeggeri perché il treno era già troppo affollato. Quel convoglio ne poteva trasportare al massimo 180, a bordo ce n’erano quasi 300. Arrivati in stazione, poco più di un centinaio di persone è stato quindi invitato a scendere dal treno. Non sono mancati malumori, ma Trenitalia aveva già predisposto il servizio autobus per raggiungere Venezia. In più aveva messo a disposizione anche un altro treno che sarebbe ripartito una ventina di minuti più tardi. C’è chi ha scelto la prima soluzione, chi la seconda. A vigilare che non accadesse nulla, e che tutti mantenessero le distanze e indossassero le mascherine, c’hanno pensato gli agenti della Polfer di Castelfranco Veneto. Situazione analoga ieri mattina, sempre attorno a mezzogiorno e sempre sulla tratta Bassano del Grappa-Venezia. Stavolta però una cinquantina di passeggeri non è nemmeno salita sul treno: i posti a disposizione erano già tutti occupati. I viaggiatori però erano già stati informati dalle forze dell’ordine che non sarebbero potuti salire, e che dieci minuti più tardi sarebbe passato un secondo treno per portarli a destinazione.

LA COLLABORAZIONE Anche a Treviso qualche decina di viaggiatori si è vista costretta ad attendere il treno successivo. Ieri il regionale da Udine delle 14.07 era già troppo affollato. La comunicazione del capotreno è giunta agli uffici della Polfer per evitare che ci fossero tensioni in stazione. E che i viaggiatori venissero informati che per andare a Venezia avrebbero dovuto aspettare qualche minuto in più. Trenitalia, anche in questo caso, aveva già provveduto ad aggiungere una corsa straordinaria per gestire quel flusso di passeggeri. Un’operazione portata a termine in fretta, visto che alle 14.35 il secondo convoglio era già partito. «Non ci sono stati problemi - riferiscono dalla Polfer - la gente ha capito la situazione e ha accettato di buon grado qualche minuto di ritardo». Trenitalia ha già fatto sapere che potenzierà le corse in base ai flussi di passeggeri, che nei primi due giorni post lockdown sono stati più numerosi del previsto.

 

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno, 07:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA