Giocavano a carte al bar: positivi in 14. Nel vittoriese linea dura dei sindaci

Giovedì 19 Marzo 2020 di Claudia Borsoi
Giocatori di carte al bar: nel vittoriese è stato un veicolo di contagi
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TREVISO - Salgono a 14 i positivi al coronavirus residenti a Cordignano, quasi tutti legati al focolaio dei giocatori di carte. E da ieri, primi casi anche a Cappella Maggiore, a Fregona e a Colle Umberto. Il territorio del Vittoriese non è dunque indenne dall’emergenza. Categorico il messaggio dei sindaci: «Restate a casa». Sebastiano Coletti, primo cittadino di Colle Umberto, non fa tanti giri di parole: «A chi mi dice che stare a casa è un sacrificio rispondo che essere intubato è peggio». E la linea dura a Colle Umberto passa da ieri anche con la chiusura di parchi pubblici, piazze, ciclabili e cimiteri.

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CORDIGNANO
Per il sindaco di Cordignano Alessandro Biz questi sono giorni molti intensi, dal punto di vista umano e operativo. «Stiamo contattando tutti i famigliari delle persone che sono positive per esprimere loro la nostra vicinanza e per assicurarci che stiano in quarantena, ma anche per capire la fonte del contagio – racconta Biz - Al momento in paese abbiamo 14 casi positivi, quasi tutti maschi ultrasettantenni e quasi tutti riconducibili al gioco delle carte fatto in più locali e soprattutto in quel di Caneva. Giocavano a carte, in quattro seduti ad un piccolo tavolo, uno davanti all’altro, condividevano patatine e snack dell’aperitivo e le carte hanno così fatto da veicolo per il virus. Si tratta di persone che stanno male già da parecchi giorni, dunque il contagio è avvenuto  prima delle misure restrittive. Nei prossimi giorni potrebbero esserci altri casi tra i famigliari conviventi di questi positivi. E poi ci sono altri casi in fase di monitoraggio. Tra i 14, uno verrà preso dimesso dall’ospedale se il nuovo tampone sarà negativo». In paese è anche circolata la voce che un altro focolaio fosse collegato al bocciodromo. «In realtà qui non si gioca da fine febbraio, però è vero che il bar è rimasto aperto fino a martedì scorso» annota il sindaco.

COLLE UMBERTO
Ieri il sindaco di Colle Umberto ha dato comunicazione ai cittadini, anche attraverso il servizio “Colle Umberto Informa” via WhatsApp, del primo caso di positività al Covid19 in paese. «Si tratta di una persona anziana – spiega Coletti - una persona estremamente accorta che ha rispettato fin da subito l’indicazione di stare a casa. Nonostante questo aveva già incubato il virus. Ora si trova in ospedale». Il sindaco esprime la propria vicinanza ai famigliari. «Questo – rimarca – non è un caso di chi se l’è andata a cercare. Anzi. Vediamo ancora troppi giovani andare in giro, stamane (ieri ndr) la protezione civile impegnata nei monitoraggi del territorio con due turni giornalieri, ha trovato una ventina di persone in giro. Per questo ho firmato l’ordinanza di chiusura di cimiteri, salvo inumazioni, piazze, piste ciclabili e parchi. Si deve stare a casa. Per molti sembra che questa sia la settimana dello sport e fanno attività all’aperto. Non hanno capito ancora che bisogna stare a casa. Tanti giovani la prendono sottogamba, c’è un delirio di onnipotenza, ma non è così. E allora sono costretto alla linea dura».

CAPPELLA MAGGIORE
Anche a Cappella Maggiore e a Fregona, fino ad ora isola felice, ci sono i primi casi. «Comunico che, con mio sommo dispiacere, abbiamo il primo caso di persona positiva al Covid 19, attualmente in isolamento – ha reso noto ieri sul sito internet del Comune e sulla pagina Facebook istituzionale il sindaco di Cappella Maggiore Vincenzo Traetta -. Vi raccomando ancora una volta di non muovervi da casa e di assumere tutte le misure igienico-sanitarie che ci sono state impartite. Soltanto con rigoroso senso civico e rispetto di quanto previsto dalla legge possiamo vincere insieme questa battaglia per la vita. Mi affido a voi».

FREGONA E SARMEDE
A Fregona il virus ha colpito una persona domiciliata in altro Comune e che ora si trova ricoverata in ospedale. «Questo non significa che i suoi spostamenti nell’ultimo periodo non abbiano riguardato anche Fregona – precisa il sindaco Patrizio Chies -. Per questo motivo rinnovo le ormai note raccomandazioni che ci possono preservare dal contagio: non uscire di casa, attivare misure di razionalizzazione per la spesa e lavarsi spesso le mani. Per evitare il panico è molto importante inoltre non cadere nelle molteplici fake news che girano sui social e attenersi solamente alle informazioni e comunicazioni istituzionali». A Sarmede già da giorni si registrano tre casi. «La situazione è stazionaria – afferma il sindaco Larry Pizzol -, raccomando a tutti di non muoversi da casa».

VITTORIO VENETO
Otto al momento i vittoriesi ricoverati in ospedale. «I cittadini si stanno comportando bene – fa il punto il sindaco Antonio Miatto - Unico intervento, da parte di un assessore, nel pomeriggio di ieri che ha disperso cinque ragazzini che giocavano a pallone al Caregon del Diol». «Il nostro grazie va al personale sanitario che si sta prodigando. E in questi difficili giorni è stato comunque messo a segno un furto a Salsa: il virus non ha fermato nemmeno i ladri» aggiunge il vicesindaco Gianluca Posocco.
 

Ultimo aggiornamento: 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA