L'assessore Colonna Preti: «Biblioteca intitolata a Comisso? Una forzatura»

Lunedì 27 Gennaio 2020 di Valeria Lipparini
L'assessore di Treviso Lavinia Colonna Preti
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TREVISO - La proposta lanciata dall’associazione Amici di Comisso di intitolare la biblioteca di borgo Cavour allo scrittore trevigiano del ‘900 non trova sponda nel Comune. «Io e il sindaco ci siamo già confrontati con il presidente dell’associazione Ennio Bianco. L’idea non è perseguibile in quanto la biblioteca centrale è un edificio storico dell’800 mentre Comisso è uno scrittore del ‘900. Sarebbe una forzatura in quanto mancherebbe un legame filologico tra le due realtà tale da giustificare l’operazione di intitolazione» spiega l’assessore alla cultura Lavinia Colonna Preti. Che, però, non intende chiudere del tutto la porta. Soltanto, suggerisce di cambiare mira. 
L’ESISTENTE
«Sarebbe difficile anche pensare di intitolare una strada o una piazza allo scrittore trevigiano perchè, in quanto a toponomastica, è già rappresentato nella riviera Comisso, a fianco di ponte San Francesco. È un luogo suggestivo della nostra città. Uno dei più fotografati, quindi credo che lo rappresenti a meraviglia. Lui era un cultore di Treviso e quello è un angolo degno della sua fama». E una sala? «C’è gia e poi all’associazione Amici di Comisso l’intitolazione di una sala sembra, comunque, poca cosa. Però, ho lasciato un dialogo aperto tra Comune e associazione per vagliare insieme qualsiasi idea mi venga proposta».
LA DIGITALIZZAZIONE
Quello che, invece, potrebbe arrivare in porto è il progetto di digitalizzazione dell’archivio comissiano attualmente custodito in biblioteca. L’opera di digitalizzare i documenti cartacei lasciati in eredità dallo stesso Comisso - che archiviava non soltanto lettere, documenti, articoli di giornale, ma perfino i biglietti di treni e tram che utilizzava per spostarsi - era stata avviata e interamente finanziata dall’associazione stessa. Poi, però, l’operazione era stata bloccata su parere della Soprintendenza archivistica. E tutto si è fermato. Salvo il grido di dolore lanciato dall’associazione. E, adesso, arriva il tempo della speranza. Lo assicura l’assessore Colonna Preti: «Io guardo avanti. Non mi sono fermata al no della Soprintendenza». Risultato? A breve si riunirà un tavolo congiunto a cui siederanno Comune, Regione, Soprintendenza e associazione Amici di Comisso proprio per affrontare il tema “digitalizzazione”. «Voglio evitare contestazioni e voglio che il progetto venga portato avanti insieme. Così non si perderà tempo e, una volta pronto, non ci saranno ostacoli di sorta a fermare il lavoro».
IL FINANZIAMENTO
L’unico ostacolo potrebbe essere rappresentato dal finanziamento necessario per ultimare la fatica. E qui all’assessore è balenata un’idea: «In Regione c’è un fondo dedicato a questo tipo di interventi. Mi sto informando ma sono sicura che, se sarà possibile, da Venezia ci appoggeranno. Sono amici del Premio letterario dedicato a Comisso. Sono sicura che troveremo una soluzione. L’importante è partire ».

Ultimo aggiornamento: 16:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA