Coda e ore in attesa fuori dalle Poste, utenti infuriati, interviene la Polizia

Giovedì 31 Dicembre 2020 di Tina Ruggeri
Coda e ore in attesa fuori dalle Poste, utenti infuriati, interviene la Polizia
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TREVISO Rissa sfiorata ieri mattina davanti all'ufficio postale di via Tre Venezie, nel quartiere di San Liberale, tra i clienti in attesa in fila al freddo, e gli impiegati all'interno. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'anziana signora trevigiana che ha tentato di intrufolarsi, di soppiatto, dentro l'ufficio, senza rispettare il numerino preso dal dispenser, come nei supermercati, mentre la gente all'esterno protestava, in coda da ore. È bastato questo per far scattare le urla, le proteste vibranti, le accuse lanciate nei confronti della direzione centrale delle poste e un faccia a faccia a muso duro tra alcuni clienti e la responsabile dell'ufficio periferico, dopo che alle 13,06 aveva deciso di togliere dal marciapiede il dispensa numeri, con un anticipo di 30 minuti sull'orario di chiusura degli sportelli.

L'INTERVENTO Pochi minuti dopo è intervenuta la volante della Polizia, per rimettere ognuno al proprio posto. Una storia che si ripete quasi ogni giorno. Dallo scorso marzo, inizio della pandemia, l'ufficio postale di San Liberale è rimasto chiuso per mesi sino alla riapertura, a singhiozzo degli sportelli, in estate. E da allora rimane aperto solo tre giorni la settimana, senza una divisione di entrata ed uscita dei clienti per il solo ritiro delle raccomandate, e che ha scatenato la protesta di ieri mattina. «Non è possibile che si debbano fare ore di fila, fuori, al freddo per ritirare una semplice raccomandata», il pensiero di una delle persone presenti alla protesta. «Ci manca persona raccontano le impiegate - Il lavoro è tanto e cerchiamo di andare incontro alle esigenze di tutti. Dall'esterno purtroppo non sempre si comprende l'impegno».

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