Suor Serafina, in clausura da 80 anni:​ «Il 15 ottobre 1942 entrai definitivamente nel Monastero. Mi accompagnò in treno papà. Avevo 17 anni»

Giovedì 17 Novembre 2022 di Gabriele Zanchin
Suor Serafina, con il velo da 80 anni: «Il 15 ottobre 1942 entrai definitivamente nel Monastero. Mi accompagnò in treno papà. Avevo 17 anni»
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LORIA (TREVISO) - Ha compiuto da pochi giorni 97 anni, e al contempo festeggia 80 anni di professione. Non è né una regina, né una principessa o un capo di stato. Suor Serafina (al secolo Imelda Brazzalotto) originaria di Castione di Loria dal 1942 vive in clausura nel monastero domenicano di Castel Bolognese, in Emilia. Con il benestare della suora Priora, suor Serafina racconta la sua straordinaria storia piena di normalità e preghiera.


LA GIOVENTÙ
«Io vivevo a Castion di Loria e i miei genitori erano contadini con un piccolo emporio in paese. La nostra casa era molto umida e forse per questo io sono arrivata sestogenita dopo cinque fratellini, tutti morti in tenerissima età. Dopo di me seguirono altre tre sorelle e un fratellino. La mia sorella più prossima lavorava con la macchina per la maglieria e aveva seguito un corso a Treviso; così io, oltre a dare una mano in bottega, la aiutavo a confezionare le maglie». La vocazione da giovane: «Crescendo in età mi sentii attratta dalla vita contemplativa. Fu così che maturò la scelta di farmi monaca, seppur così lontano da casa; i miei genitori mi lasciarono libera di scegliere. La scelta del Monastero di Castel Bolognese fu dovuta al fatto che una compaesana, suor Teresa Moro (Priora negli anni 60 per lungo tempo ndr) era già qui. Fu proprio in occasione della sua professione, nel maggio del 1942 che entrai per la prima volta nel Monastero di Castel Bolognese per provarne la vita e la regola monacale. Mi trovai bene e presi così la mia decisione». Aveva 17 anni. «Il 15 ottobre 1942 entrai definitivamente nel Monastero. Mi accompagnò in treno papà». Lei è rimasta l'unica delle sue consorelle ad aver visto la distruzione del monastero durante la guerra. «Era stato più volte colpito dai bombardamenti. Ci rimboccammo le maniche e iniziammo la ricostruzione; giunsero in bicicletta dalla pianura veneta i nostri parenti anche con viveri e beni di prima necessità; tra costoro c'era anche papà. A Castion di Loria avevano indetto una lotteria per raccogliere aiuti per noi! Alcuni, specie i parenti di madre Teresa Moro, rimasero qui anche qualche mese per aiutarci nella ricostruzione».


GLI INCARICHI
In questi Suor Serafina ha svolto numerosi incarichi. «Ho lavorato come magliaia, ho lavorato di cucito e, come altre consorelle, ho avuto il privilegio di appuntare una stella dorata sul nuovo manto della Patrona di Castel Bolognese. Ho svolto l'incarico di maestra della Novizie per tanti anni; ho accompagnato col suono dell'organo il canto delle Monache e dei fedeli per altrettanti anni, sono stata Priora per nove anni. E non mi sono mai pentita della mia scelta».

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 18:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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