Ha visto l'ambulanza con la mamma morta, ora promette: «Via quell'incrocio»

PER APPROFONDIRE: christian zanatta, incidente, ponzano
Natalia Frare e il figlio, Christian Zanatta

di Lina Paronetto

PONZANO La telefonata della compagna Marta: «È tardi e tua mamma non è ancora arrivata». La corsa verso il “Baston”, un locale a Merlengo di Ponzano, con lo smartphone che localizzava il telefono della madre, Natalia Frare, fermo da mezz’ora a quell’incrocio maledetto. «Mentre arrivavo ho incrociato due ambulanze: solo poi ho saputo che trasportavano mia madre e mia figlia». Gli istanti che nessuno vorrebbe mai vivere, quelli toccati due sere fa a Christian Zanatta, 44 anni, presidente del Comitato Zona Nord e anima della contrada del Sant’Antonio: «Quando sono arrivato sul posto c’erano i mezzi distrutti, mi sono avvicinato, senza sapere idea di cosa fosse successo a mia figlia e a mia madre. Ho detto chi ero, un vigile del fuoco mi ha risposto: “Si sieda, le devo parlare”». «Sono anni che come Comitato cerchiamo di sensibilizzare Comune, Provincia e Regione perchè mettano fine al problema di quell'incrocio. Non c’è la volontà politica di intervenire, ora mi batterò perché sia eliminato». 
 
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Sabato 2 Giugno 2018, 06:00






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3 di 3 commenti presenti
2018-06-03 21:23:12
....si certo.....diamo colpa all'incrocio.....è lui che si è spostato mentre le due autovetture arrivavano...........un'auto invade la corsia opposta ed ora è colpa dell'incrocio.......le strade non sono pericolose.......ma chi guida irresponsabilmente è pericoloso
2018-06-02 13:15:04
Non si può prendere una deviazione ed evitare l’incrocio?
2018-06-02 08:52:50
A quel maledetto incrocio ho perso un'amico anch'io molti anni fa..e non e' mai cambiato nulla.Un abbraccio hai familiari.