I sindaci si trasformano in camerieri: «Uniti per Venezia e il Veneto»

Sabato 8 Febbraio 2020 di Alessandra Vendrame
I sindaci si sono trasformati in camerieri per una cena di solidarietà

MONASTIER (Tv) - Una cena di solidarietà per Venezia e i comuni del litorale con 31 sindaci a servire ai tavoli guidati da 4 insegnanti d’eccezione: i ragazzi dell’Associazione italiana persone (Matteo Giomo, Massimo Feletto, Michele Baiocco, Michele Collotto) che stanno svolgendo il corso di formazione “Il pranzo è servito” per l’acquisizione di abilità e competenze di sala e cucina che l’associazione promuove da molti anni. È quanto andato in scena ieri sera al centro servizi “Villa delle Magnolie” a Monastier. Il ricavato verrà donato proporzionatamente in base ai danni dichiarati dai Comuni veneti che hanno dichiarato lo stato di crisi attraverso il censimento istituito dal dipartimento di protezione civile del Veneto dopo il disastro che ha colpito il litorale.
 

 

L'IDEA
«E stata la dimostrazione congiunta di una solidarietà tipica dei veneti che non si fermano ad aspettare gli eventi ma li affrontano insieme», ha dichiarato Gabriele Geretto, amministratore delegato della “Giovanni XXIII” che anche lui, per l’occasione, ha vestito il grembiule assieme al presidente di Sogedin, Massimo Calvani. I sindaci cantano insieme l’inno d’Italia accompagnati dalla tromba dei bersaglieri. Il trevigiano Mario Conte: «I sindaci stasera sono 31 ma è come se tutti i 563 sindaci del Veneto fossero qui. Il popolo veneto sa fare squadra. Il giorno dell’Acqua granda ho subito chiamato Luigi e gli ho detto che per qualsiasi cosa avesse avuto bisogno il Comune di Treviso c’era. L’ho visto con le lacrime in quei giorni. Come ho visto con le lacrime i sindaci del bellunese all’indomani della tempesta di Vaia. I sindaci in quei momenti sentono la responsabilità fortissima e rischiano di temere di trovarsi da solo. Ma i primi a stringersi intorno a loro sono i cittadini. Lo sforzo comune di un popolo ci deve riempire di orgoglio. Noi sindaci del Veneto quando vogliamo sappiamo essere squadra».

LO SPIRITO
Aggiunge il primo cittadino Luigi Brugnaro: «Siamo capaci di essere uniti. Questo è il vero spirito di solidarietà, Di fronte alla tragedia ti puoi dividere o unire. Qui bisogna unirsi e noi ci stiamo unendo. Siamo tutti amici, Tutti fratelli e non escludiamo nessuno. L’amore e il sorriso per la propria città pensando a coloro che hanno avuto danni ci dà la forza. Questo ci fa pensare anche ai giovani che sono sconfortati del loro futuro. L’obiettivo sono i giovani. Dobbiamo dimostrare che questa grande città Venezia, Padova, Treviso, Vicenza insieme a tutte le città del Veneto è una grande città, esiste già. Credo sia la sfida che dobbiamo cogliere e comprendere. Dobbiamo come diceva Scola imparare di nuovo Venezia». Un solido rinforzo al parco camerieri è giunto anche dai giocatori di basket della De Longhi Tvb e dell’Umana Reyer (che domani tra l’altro hanno il derby veneto al Taliercio). 

Ultimo aggiornamento: 18:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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