Studente di 14 anni si sente male e muore durante la lezione di educazione fisica

Castelfranco. Studente di 14 anni si sente male e muore durante la lezione di educazione fisica
CASTELFRANCO (TREVISO) - Tragedia durante la lezione di educazione fisica nei campi sportivi di un istituto di Castelfranco, alle 12.22 di oggi, 21 ottobre: uno studente di soli 14 anni ha accusato un malore ed è morto. Si tratta di uno studente di origini straniere, Rathor Sukhraj, residente a Riese Pio X.

Il ragazzino, studente del primo anno dell'Itis Barsanti, in via dei Carpan, si sarebbe sentito male durante la fase di riscaldamento: improvvisamente ha accusato il malore e si è accasciato. Il giovanissimo è stato subito soccorso dai presenti e dal 118 arrivato tempestivamente sul posto, ma per lui non c'è stato nulla da fare. 

Il ragazzino  era già stato assistito dalle strutture sanitarie locali, per patologie collegate ad una forma di epilessia. Sarebbe deceduto sul posto, ma è stato ugualmente deciso il trasporto all'ospedale, al fine di evitare una permanenza verosimilmente prolungata, in attesa del magistrato e del nulla osta alla rimozione del corpo, per attenuare il più possibile l'impatto emotivo sui suoi compagni che frequentano l'istituto.

Il pubblico ministero di turno si è recato comunque nella sede ospedaliera, riservandosi di disporre l'autopsia.




 
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Lunedì 21 Ottobre 2019, 13:37






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5 di 30 commenti presenti
2019-10-21 19:48:31
Altrove leggo che si trattava di un giovane di origini indiane EPILETTICO. Ma poteva svolgere le lezioni di Educazione Fisica?
2019-10-21 20:34:39
Chi non poteva doveva esonerarsi
2019-10-21 20:39:31
Dipende. L'epilessia di per se NON e' malattia invalidante, se ben curata e controllata dai farmaci. Certo, se hai crisi quotidiane e ti arrampichi sulla pertica durante l'ora di ginnastica, se sei sfortunato ne hai una cadi e ti rompi l'osso del collo. Per altro l'intenso sforzo fisico puo' essere concausa di una crisi (per ipossigenazione, calo della glicemia, aumento degli acidi organici, etc). In genere si consiglia e chi ha una terapia stabile di fare "vita normale" e un giovane non viene "ghettizzato" vietandogli sport o altre attivita' se non particolarmente a rischio. Certo, NON puo' fare agonismo o il pilota di F1
2019-10-22 16:54:37
E' l'ultimo l'aspetto importante che sottolinei. L'epilessia è una malattia subdola che sconsiglierebbe attività al di fuori di una normale vita (non dico sedentaria ma certo da non associare ad attività fisiche che in qualche caso potrebbero essere impegnative, anche se solo occasionalmente). L'idea - lo ammetto malevola - che mi è venuta è che si volesse evitare che un soggetto anche perchè di differente etnia si sentisse marginalizzato e diverso. E quindi questa circostanza forse possa aver fatto aggio su altre considerzioni. E' una malignità, lo ammetto. E priva di qualsivoglia prova, ma è verosimile e in linea con i trend attuali, e lo sappiamo tutti, penso. Io ho avuto amici e conoscenti epilettici a vario grado. Purtroppo soprattutto nei casi più lievi talvolta - nel tempo - il male veniva preso sottogamba. L'assunzione dei farmaci talvolta non è costante, subentra il fatto abitudinario e talvolta li scordi. E puoi avere quindi delle crisi. Lo stress oggettivo da attività fisica intensa NON aiuta in questi casi...
2019-10-21 19:35:41
L'uomo nella foto sarebbe il ragazzino?