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Palazzo di 5 piani in via Montello e un borghetto in riva al Sile: le nuove costruzioni a Treviso Foto

Mercoledì 16 Marzo 2022 di Paolo Calia
Palazzo di 5 piani in via Montello e un borghetto in riva al Sile: le nuove costruzioni a Treviso

TREVISO - Un borghetto in riva al Sile, in via Mure a Canizzano. Ma soprattutto un nuovo palazzo di cinque piani e 15 metri d'altezza all'imbocco di via Montello, al posto dell'attuale autofficina e relativa rimessa. Sono due dei quattro progetti di riqualificazione arrivati in commissione Urbanistica e destinati poi ad approdare in consiglio comunale. Gli altri riguardano la riqualificazione dell'area di proprietà Scardellato in via Smaniotto, laterale di viale Brigata Treviso e la demolizione e ricostruzione dell'immobile all'inizio di viale Luzzatti, che però manterrà forme e misure più o meno analoghe a quelle attuali e ospiterà attività commerciali al piano terra, come in passato, mentre per il primo piano è stato chiesto di trasformare la destinazione residenziale in direzionale per ricavarci ampi uffici.


VIA MONTELLO

Il progetto arrivato a Ca' Sugana è firmato dai costruttori Cazzaro e Crema. Al posto dell'attuale officina elettromeccanica presenti dagli anni 50' all'inizo di via Montello, del garage e del magazzino sorgerà un condominio con dodici appartamenti. Sarà una costruzione moderna, con impianti a bassissimo impatto e con la parete che dà verso le Mura ricoperta da verde ornamentale: un po' il criterio utilizzato per il Bosco verticale in Restera, sempre costruito da Cazzaro, ma con dimensioni più contenute. La richiesta fatta dai costruttori prevede di passare dagli attuali 6.682,58 metri cubi di volumetria edificabile a 9.022,5. L'altezza massima prevista sarà invece di 15 metri, al di sotto della quota raggiunta dal palazzo più alto nei paraggi che arriva a 23 metri. È prevista anche una quota di verde attorno all'edificio così da ridurre l'impatto visivo.


A CANIZZANO

Un borghetto formato da quattro edifici, due mulini ristrutturati e due immobili nuovi realizzati utilizzando la cubatura di sei piccoli edifici privi di vincoli e destinati all'abbattimento. I disegni rimandano un'oasi immersa nel verde, a ridosso del Sile ma rispettando le distanze di tutela previste dall'ente Parco. È la proposta avanzata per il complesso dei Mulini di Mure, insediamento che affonda le radici nella storia della città e in disuso da decenni. Il progetto prevede la realizzazione di un centro residenziale che mischia le sagome storiche degli edifici più antichi, i due mulini rimasti che dovranno mantenere la forma attuale, con le linee più moderne dei nuovi edifici. Il progetto ha già ricevuto il via libera della Soprintendenza e del Parco. Adesso attendo l'ok del Comune. I punti di partenza sono la ristrutturazione di due ex mulini, con un ampliamento volumetrico del 50% in un caso e del 30% nell'altro, e la demolizione dei sei piccoli edifici circostanti: al loro posto ne verranno edificati due. Complessivamente si passerà quindi dagli attuali 6.517 metri cubi ai 9.785,69 previsti dal progetto. Il nuovo complesso occuperà un'area di 7.620 metri quadrati di cui 1500 interessati dai nuovi insediamenti con altezza massima 10 metri. Il centro sarà composto da 22 appartamenti: otto verranno ricavati dall'ex mulino più grande; due in quello più piccolo e sei a testa nei nuovi edifici.


SCARDELLATO

In via Smaniotto, laterale di viale Brigata Treviso, l'ampia area Scardellato verrà totalmente riqualificata. Si passare dagli attuali 2.999,59 metri cubi edificabili ai 7.074 del nuovo progetto con un altezza massima di circa 8 metri. Gli attuali immobili saranno demoliti e al loro posto sorgerà un complesso residenziale con 15 appartamenti divisi in tre palazzine disposte a raggiera, ispirate ad architetture moderne ma che si sposano con l'ambiente circostante, collegate da un unico portico e circondate da un grande polmone verde. L'elemento caratteristico saranno le terrazze, tutte rivolte verso il giardino.


VIALE LUZZATTI

Il progetto propone di demolire e ricostruire la palazzina che va dal civico 30 al 34. Attualmente il primo piano è destinato a uso commerciale, quello superiore a uso residenziale. Il progetto propone di lasciare il commerciale al piano terra, con 1300 metri di superficie per attività di vendita, e di trasformare in uffici il primo piano. La volumetria edificabile complessiva richiesta è di 1025,44 metri cubi.

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