La protesta contro il caro bollette: «Il gelato si gusterà a lume di candela»

Sabato 24 Settembre 2022 di Annalisa Fregonese
La gelateria Fresca Idea di San Vendemiano: contro il caro bollette propone il gelato a lume di candela
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SN VENDEMIANO - Il gelato si gusta a lume di candela. Alla gelateria Fresca Idea da giovedì fino a domenica le luci alla sera vengono spente: clic sugli interruttori, a illuminare i tavoli ci sono le candele. «Abbiamo deciso di protestare in questo modo per il problema delle bollette energetiche che ci stanno uccidendo – dice il titolare Carlo Dal Pos - Una protesta silenziosa, elegante, comunque protesta per dire che noi ci siamo. L’idea è stata di una delle nostre collaboratrici e l’abbiamo subito attuata». 


MAXI BOLLETTE

E’ presto detto: l’ultima bolletta elettrica arrivata è di 5200 euro; lo scorso anno, per lo stesso periodo, la gelateria di euro ne ha pagati 1700. «E’ come se noi aumentassimo la pallina di gelato del 200%, siamo alla follia. Senza elettricità non possiamo lavorare – prosegue Dal Pos – l’alternativa è chiudere. La corrente ci serve per far funzionare le macchine per produrre il gelato, i frigoriferi, gli abbattitori. Non mi si venga a dire che è tutta colpa della guerra in Ucraina perchè non ci credo. Ho cominciato ancora nell’autunno 2021 ad accorgermi che gli importi delle bollette stavano crescendo. Sono manovre speculative. E’ aumentato tutto, a partire dal latte alla panna. Non ci rimane che protestare. Le nostre collaboratrici condividono la nostra preoccupazione, del resto siamo una squadra. Così per quattro sere di seguito spegniamo tutto e accendiamo le candele. E’ anche per dire che, di questo passo, invece di progredire torneremo indietro». Dapprima sorpresi, i clienti hanno approvato l’iniziativa. Il caro-energia è un problema che affligge tutti, dalle famiglie alle industrie, agli artigiani. «I clienti ci dicono che facciamo bene, che bisogna protestare – prosegue - Non siamo scesi in piazza, abbiamo scelto una forma diversa, pur sempre protesta è».


LA PREOCCUPAZIONE

Claudio Dal Pos è gelataio da 27 anni.«Ho iniziato che ne avevo 22, oggi sono 49 – prosegue – sto lottando perchè non voglio scendere a compromessi. Il mio è un gelato di qualità e intendo mantenerlo tale. Il mio timore è che vogliano farci chiudere tutti noi piccoli artigiani e svendere l’Italia alle multinazionali. Il Made in Italy ha fatto grandi cose, siamo l’unico paese al mondo ad avere avuto il Rinascimento. Guardate oggi come siamo ridotti». L’attività sta facendo tutto il possibile per non aumentare il gelato.«Avevamo ritoccato i prezzi ancora a febbraio, alla ripresa della stagione – spiega Dal Pos – passando da 1,40 euro la pallina ad 1,50». L’impegno è notevole, l’obiettivo è poter continuare a dare emozioni alle persone attraverso un buon gelato.

Ultimo aggiornamento: 16:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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