TREVISO - Raffica di malori nel fine settimana.
I RISCHI
«Gran parte dei malori è attribuibile alle alte temperature - spiega Marialuisa Ferramosca, primario del Suem di Treviso -. Il caldo infatti acutizza i sintomi legati ad alcune patologie, soprattutto respiratorie. In questi giorni stiamo assistendo soprattutto a sincopi ripetute, cefalee, brevi perdite di conoscenza e aumento della temperatura corporea». I più a rischio sono gli anziani, ma anche chi compie sforzi fisici o attività fisica all’aperto nelle ore più calde trovandosi quindi esposto non soltanto all’insolazione ma anche ai colpi di calore. Come riconoscerli? «Si manifestano attraverso l’aumento della temperatura corporea associata a una cute secca e non sudata. Nei casi più estremi si arriva anche ai crampi e alla perdita di conoscenza» - spiega la Ferramosca, che raccomanda ai cittadini di non sottovalutare questi sintomi. Le prospettive sono tutt’altro che rassicuranti: stando alle previsioni di Arpav, la Marca resterà da bollino rosso anche nei prossimi tre giorni, poi l’ondata di caldo torrido dovrebbe allentare parzialmente la presa e concedere un po’ di tregua. Nel fine settimana la provincia di Treviso è stata la zona più calda del Veneto, con termometri che sfiorano i 35 gradi. Un valore che sale addirittura a 40 se si guarda alla temperatura percepita, in cui a fare la parte del leone è il tasso di umidità. È il quadro con cui bisogna fare i conti anche nei giorni a venire, visto che la canicola continuerà a stringere la Marca in una morsa rovente.
LE RACCOMANDAZIONI
I consigli del Suem sono sempre gli stessi, a partire dall’alimentazione: bere tanta acqua e consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura. E niente alcolici nelle ore più calde perché amplificano i sintomi legati al disagio da caldo. «Bisogna evitare l’esposizione al sole e l’attività fisica nelle ore più calde. Ma visto il caldo torrido di questi giorni andrebbero evitate anche le semplici passeggiate nelle ore clou - raccomanda la Ferramosca -. Se proprio non è possibile, è bene ricordare di rinfrescarsi spesso la fronte e i polsi e di coprirsi la testa con un cappello così da scongiurare insolazioni». E ancora: evitare i vestiti sintetici e arieggiare la casa la mattina presto e la sera in modo da rinfrescare le stanze. Temperature elevate combinate a un alto tasso di umidità e alla scarsa ventilazione creano infatti la tempeste perfetta per i colpi di calore.
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