Una massa di bulli invade il centro: botte e filmati. Ora scattano le contromisure: telecamere, vigili e daspo

Martedì 21 Settembre 2021
Una massa di bulli invade il centro: botte e filmati. Ora scattano le contromisure: telecamere, vigili e daspo
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TREVISO - Giorni contati per i responsabili del caos e delle risse di sabato pomeriggio. La polizia locale indaga a spron battuto per identificare i protagonisti, denunciarli per rissa e chiederne il Daspo urbano. «E tolleranza zero» per chi tentasse di trasformare ancora una volta piazza Duomo e Calmaggiore in un ring per bande di giovanissimi, come sottolinea il comandante della polizia locale Andrea Gallo. Treviso corre ai ripari con il piano anti bulli: da sabato prossimo saranno almeno una decina i vigili urbani che pattuglieranno i punti di ritrovo dei giovanissimi, mentre un loro collega terrà gli occhi puntati sulle telecamere di videosorveglianza. E telecamere nascoste potrebbero essere posizionate anche all'interno dei bus. Anche i social più in voga verranno marcati stretti, con l'ausilio della polizia postale: soprattutto Instagram e Tik tok dove gli inviti ad assistere alle risse tra gruppi rivali corrono veloci fino a radunare migliaia di giovani. Sabato erano in mille nel salotto della Marca, arrivati a gruppi per assistere a risse annunciate sui social. L'appuntamento era in piazza Duomo ma anche nella zona della stazione dei treni e delle corriere. Calci e pugni sono volati in Calmaggiore e sotto al campanile del Duomo ma l'intervento tempestivo della polizia di Stato e della polizia locale ha scongiurato il peggio, disperdendo la folla. 


Bande di ragazzi in centro a Treviso

«Chi viene a Treviso per organizzare risse e disordini ha decisamente sbagliato città - afferma risoluto il comandante Gallo-. Con il sindaco abbiamo concordato un'azione forte che sarà in vigore già da questo fine settimana. Applicheremo tutte le norme possibili per stanare raduni come quello di sabato e stroncarli sul nascere. Schiereremo in campo personale dedicato: 4 o 5 pattuglie nei punti caldi della città e un operatore dedicato al monitoraggio delle telecamere». Dispositivo di sicurezza rafforzato, quindi, e indagini a ritmo serrato per risalire non solo a chi è venuto alle mani ma anche alla folla che li incitava. «Confidiamo di identificarli nel giro di qualche giorno passando al setaccio i filmati della videosorveglianza» - assicura Gallo, che ha affidato a un pool anti bulli della polizia giudiziaria il compito di dare un volto e un nome ai facinorosi. La risposta del Comune ai disordini del fine settimana non si è fatta attendere, dunque. Già all'indomani del caos scoppiato in centro il sindaco Mario Conte, furioso per l'accaduto, aveva condannato l'episodio: «Chiedo responsabilità alle famiglie: i genitori si domandino se tra quei ragazzi c'erano anche i loro figli perché il problema che questi giovanissimi manifestano ha origine nei nuclei familiari. Reprimere serve ma il problema va risolto alla radice. Stiamo lavorando per individuare quanti più ragazzi possibile, dopodiché chiederò al questore daspo urbani e ai dirigenti scolastici chiederò che questi comportamenti sbagliati e dannosi incidano negativamente sulle condotte dei ragazzi».

Botte e filmati

In base alle ricostruzioni della polizia locale, la folla di ragazzini sarebbe partita da piazza Vittoria per spostarsi poi in piazza Borsa tra spintoni, urla e schiamazzi. Verso le 17 il fiume disordinato ha raggiunto Calmaggiore. I commercianti parlano di «una mandria che correva e gridava, costringendo chi stava passeggiando a rintanarsi sotto i portici o dentro ai negozi». Una rissa è avvenuta davanti al negozio di abbigliamento Spada, il selciato trasformato in un ring: «due si picchiavano, gli altri li incitavano in cerchio, filmando la scena con il cellulare» - raccontano le commesse. Un altro regolamento di conti stava andando in scena sotto il campanile. Poi la corsa verso piazza duomo, all'arrivo delle volanti. Sulle scalinate gli agenti hanno trovato un assembramento anomalo di ragazzini. Non tutti hanno capito subito che cosa stava succedendo: c'era chi pensava stesse andando in scena l'ennesima manifestazione No vax-No Green pass, spostata invece sul bastione San Marco, dopo le proteste degli esercenti. Le forze dell'ordine, che già monitoravano i social, non si sono fatte trovare impreparate, anzi hanno raggiunto i punti caldi scongiurando che qualche testa calda accendesse altre risse in centro città.

Ultimo aggiornamento: 16:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA