Bosco verticale: venduti 60 appartamenti da oltre 400mila euro. E ronta Ca' delle Alzaie, ora tocca a Sant'Andrea: alloggi di lusso

Martedì 30 Novembre 2021 di Paolo Calia
Bosco verticale: venduti 60 appartamenti da oltre 400mila euro. E ronta Ca' delle Alzaie, ora tocca a Sant'Andrea: alloggi di lusso
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TREVISO - La prima gru è già arrivata e gli operai hanno iniziato a preparare il terreno per il cantiere. L'ex sede di Unindustria Treviso, incastonata tra piazzetta Sant'Andrea e via Martiri, cuore del centro storico, diventerà un elegante palazzetto residenziale, con appartamenti di pregio. A costruirli la Cazzaro Costruzioni, che ha da poco portato a termine il complesso Ca' delle Alzaie, il Bosco verticale che domina la Restera. Mauro Cazzaro non dice molto, ma ammette: «Siamo partiti con un cantiere di prestigio. Faremo appartamenti dove un tempo c'erano la sede degli industriali e uffici. Sarà una bella trasformazione. Al momento però sul progetto non aggiungo altro».

«QUALITÀ»

Saranno comunque alloggi eleganti, destinati a una clientela con possibilità di spesa. Del resto Cazzaro ha quel target ormai da anni. Come dimostrano le tra palazzine realizzate lungo la Restera, progettate dall'archistar Stefano Boeri con lo sguardo proiettato verso il futuro. Per l'intervento in centro, Cazzaro punterà ancora una volta sulla qualità: «Noi lavoriamo così - ammette - i clienti che vengono da noi sposano la filosofia dei nostri progetti». Cazzaro introduce la novità di piazzetta Sant'Andrea parlando di Ca' delle Alzaie, complesso terminato da tempo e risultato un successo dal punto di vista commerciale: sessanta appartamenti da 100 a 200 metri quadri, dai prezzi che partono da 400mila euro a salire, e già tutti venduti. Parla accanto a Boeri che ha parametri milanesi e dice «questi non sono appartamenti per ricchi», perché il prezzo non oltrepassa i tremila euro a metro quadrato. Ma non ci vanno però molto lontano andando dai 1300 ai 2600 euro. Mentre Cazzaro più pragmatico aggiusta il tiro: «Non potevamo calare i prezzi milanesi su Treviso, ma sono appartamenti che comunque necessitano di risorse, mutui importanti. Il cliente tipo è chi ha possibilità di affrontare certe spese». E infatti imprenditori e professionisti rappresentano la tipologia di cliente che si è avvicinato agli alloggi che svettano sul Sile.

INNOVAZIONE

Gli appartamenti, due massimo tre per piano, sono un concentrato di tecnologia che consente un consumo energetico vicino allo zero e dotati di soluzioni all'avanguardia sotto tutti i punti di vista. E poi il verde: lungo le tre facciate ci sono 400 piante a basso fusto e 170 alberi (120 in facciata e 50 a terra) «Selezionate tra le specie autoctone individuate dal piano ambientale del Sile - specifica Cazzaro - inoltre nessuna pianta è nella disponibilità dei condomini, nessuno può toccarle perché per ognuno è stato studiato una sistema d'irrigazione e modalità di cura. Il verde occupa il 51% della superfice totale. Tra il verde in facciata e il verde a terra ci sono oltre due ettari di vegetazione».


LA CAUSA

Inevitabile parlare della vicenda giudiziaria che ha coinvolto il complesso, chiamato in causa dai concorrenti per l'eccessiva altezza dei palazzi e poi finiti in mezzo a una lunga diatriba politica: «Non è stato bello - ammette Cazzaro - ma se mi fossi impegnato in un progetto simile, che non è certo un intervento da mille euro (c'è voluto invece un investimento da 35 milioni di euro ndr) senza avere qualche certezza, sarei un imprenditore da ricovero. Sul progetto non c'è stato un silenzio-assenso da parte di tutti gli enti coinvolti, ma pronunciamenti ufficiali. Dalla Regione abbiamo ottenuto un'interpretazione della normativa. Poi la questione è stata utilizzata per la discussione politica. Ma, alla fine è arrivato il Consiglio di Stato a dire che è tutto in regola, cosa di cui non abbiamo mai dubitato, e a mettere una pietra sopra a tutto».

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