Passaporti, boom di richieste per viaggi all'estero: «Triplicati nel giro di un anno»

Giovedì 1 Dicembre 2022 di Alberto Beltrame
Boom di richieste di passaporti in questura a Treviso

TREVISO - Nel giro di un anno è più che triplicato il numero di passaporti rilasciati dalla questura di Treviso: dopo il Covid migliaia di trevigiani sono tornati a viaggiare, sia per motivi di lavoro che per studio o vacanza. Ma a complicare la situazione ci si è messa la Brexit, con la necessità di procurarsi il documento anche per spostarsi in Gran Bretagna e soprattutto a Londra, meta da sempre privilegiata per operatori economici, studenti di inglese o semplici turisti. I numeri parlano da soli: se lo scorso anno erano stati emessi circa 12mila passaporti, nel 2022, a un mese dal Natale, si è già superata quota 30mila. Ogni settimana l’ufficio passaporti della questura di Treviso risponde alle richieste di oltre 600 utenti, talvolta non senza qualche “ingorgo” vista la mole di lavoro. «Cerchiamo di dare una risposta tempestiva a tutti, compatibilmente con le situazioni d’urgenza - spiega Giovanni Belmonte, dirigente della polizia amministrativa della questura e responsabile dell’ufficio passaporti -. Le richieste e i rilasci ormai sono tantissimi, ma il nostro impegno è massimo per rispondere alle esigenze di tutti cittadini». 


LA PROCEDURA 

Per prenotare l’appuntamento in questura bisogna superare alcuni “ostacoli informatici”. Nei giorni scorsi alcuni utenti hanno anche segnalato dei blocchi informatici, per fortuna solo temporanei. In ogni caso, ecco la procedura: ci si deve prima di tutto dotare dello “Spid” (il sistema pubblico di identità digitale), oppure utilizzare la “Cie” (la carta di identità elettronica), per accedere direttamente, tramite il portale internet della questura, all’agenda dell’ufficio passaporti, scegliendo così il primo giorno disponibile per l’appuntamento. «Capiamo che per qualcuno sia un problema, in particolare per le persone anziane - spiega il dottor Belmonte -, ma contattando i nostri uffici, anche telefonicamente, possiamo anche trovare delle soluzioni alternative». Al momento la lista d’attesa è piuttosto lunga: se si prenota oggi non si trovano appuntamenti liberi prima del prossimo aprile. Ma c’è un ma. «Ogni venerdì alle 13 vengono inseriti dai 150 ai 200 posti per la settimana successiva - spiega il dirigente -. Dando così una prima risposta tempestiva anche a chi ha una certa fretta di concludere la pratica». A quel punto, una volta portati i documenti necessari agli uffici, servono circa 10 giorni di attesa per il rilascio del passaporto. 


LE URGENZE

Ma in caso di estrema urgenza c’è anche un’altra strada. Per motivi di lavoro documentati, ma anche per situazioni di emergenza (vacanze comprese), è possibile accedere a un “servizio urgente”, scrivendo direttamente una mail all’indirizzo uffpassaporti.quest.tv@pecps.poliziadistato.it indicando i motivi del viaggio e specificando il carattere d’urgenza della richiesta, lasciando ovviamente tutti i propri riferimenti. In questo modo vengono rilasciati altri 100 passaporti alla settimana, facendo salire così a 600 quelli emessi sommandoli alla “procedura ordinaria” (500 a settimana). «Non abbiamo mai lasciato nessuno a terra, nessuno ha perso l’opportunità dai partire - spiega il dirigente della polizia amministrativa Belmonte -. Certo è che le richieste sono cresciute a dismisura, soprattutto dopo gli anni del Covid e dopo il ritiro effettivo della Gran Bretagna dall’Unione europea. L’80% degli appuntamenti vengono fissati con l’agenda elettronica, mettendo a disposizione ogni settimana circa 200 posti aggiuntivi. Per chi ha estrema urgenza invece c’è un servizio alternativo. Certo è che in questi mesi abbiamo assistito a una corsa al passaporto anche di chi, poi, alla fine, non aveva nemmeno necessità di averlo. Ma voglio tranquillizzare gli utenti: il servizio funziona e siamo in grado di dare risposta a tutti».

Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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