Agenti di commercio in crisi «Non fateci pagare il bollo auto»

Giovedì 29 Aprile 2021 di Mattia Zanardo
Agenti di commercio in crisi «Non fateci pagare il bollo auto»
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TREVISO Per loro l'automobile è il mezzo di lavoro per eccellenza. Per questo, mentre si spera in una ripartenza, ma la situazione resta ancora molto complicata per la categoria, gli agenti di commercio trevigiani chiedono di venire esentati dal pagamento del bollo per quest'anno. Per gli oltre quattromila rappresentanti operativi nella Marca, il Covid ha provocato uno sconvolgimento profondo dell'attività lavorativa. «Con la pandemia e le restrizioni abbiamo avuto spostamenti limitatissimi», conferma Antonello Peatini, presidente provinciale della Fnaarc - Confcommercio, una delle principali sigle della categoria. Gli agenti hanno potuto muoversi, per ragioni professionali, anche se con le complicazioni legate alla necessità di certificazioni, visure dell'impresa, rubriche elettroniche per accertare gli appuntamenti. Ma ancor più hanno dovuto fare i conti con le difficoltà ad essere ricevuti, per limitazioni normative o remore psicologiche, da parte dei clienti. Soprattutto, hanno dovuto affrontare un calo degli ordinativi e, dunque, del loro volume d'affari, a causa delle chiusure o dell'operatività solo parziale di molte realtà produttive, a partire dai pubblici esercizi e dai negozi.


IL PROBLEMA
Certo, anche i rappresentanti di commercio hanno risentito in maniera diversificata in base al settore di riferimento, con alcuni più colpiti di altri «basti pensare al calo del comparto del cibo e delle bevande, con bar e ristoranti chiusi per un lungo periodo, ma anche al settore moda». In generale, comunque, ribadisce Peatini, «a parte il segmento del dettaglio alimentare, per la quasi totalità della categoria, la pandemia è stata penalizzante».


SCETTICISMO
E anche allo stato attuale, dopo le prime riaperture decise dal governo, i segnali di una ripresa sono piuttosto timidi. «Anche con la ripartenza, sarà difficile tornare ai livelli di prima perché alcuni contatti sono e resteranno solo on line». Il tutto a fronte di ristori giudicati inadeguati alle perdite. In questo contesto, «l'auto è un centro di costo fondamentale per la nostra attività: è parte del nostro fare impresa e rappresenta il nostro ufficio», sottolinea Peatini. Arduo stilare una media precisa, viste le numerose variabili in gioco nel calcolo, ma la spesa per il bollo auto si aggira tra i 300 e i 600 euro annui: una cifra oggi non trascurabile per i bilanci già provati di molti di questi liberi professionisti trevigiani. Per tutte queste ragioni, «riteniamo di aver diritto di chiedere, per il 2021, l'esonero del bollo auto».

Ultimo aggiornamento: 11:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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