La città di Treviso a misura di bici: tutte le proposte

Giovedì 13 Aprile 2023 di Mauro Favaro
La città di Treviso a misura di bici: tutte le proposte

TREVISO - Bike Station e parcheggi per le due ruote video-sorvegliati. La "seconda" Restera sul Sile e raccordi migliori in centro e nei quartieri. Servizio di bike sharing da rilanciare, assieme alla revisione del sistema degli autobus. E percorsi da mettere in sicurezza, anche con la prospettiva di lastricarli con pannelli fotovoltaici. Sono le proposte per le due ruote avanzate dai candidati sindaco di Treviso.

Oggi la città conta quasi 80 chilometri di piste ciclabili: 69 urbane e 10 ciclo-turistiche. «Puntiamo a incrementare quelle urbane di almeno 15 chilometri», annuncia il sindaco leghista uscente Mario Conte. C'è già l'elenco: quasi 5 chilometri tra Santa Maria del Sile a Canizzano, via Castellana, la Noalese, il completamento di via Terraglio, il rifacimento di viale Vittorio Veneto, il secondo stralcio di via Castagnole e Sant'Antonino, via Zermanese, via Mandruzzato e via Paludetti per unire Monigo e San Giuseppe, la ciclabile di via San Pelajo. «Parallelamente porteremo avanti la cucitura di tutte le ciclabili sottolinea Conte in modo che non siano solo a raggiera, verso il centro, ma che uniscano anche un quartiere all'altro». Mettere in sicurezza quelle già realizzate, poi, non sarà meno importante. «Svilupperemo percorsi ciclabili sempre più sicuri e servizi all'altezza per i ciclisti aggiunge il sindaco come i parcheggi video-sorvegliati, attraverso un innovativo sistema digitale, e tre nuove Bike station chiuse e protette». In linea con quella dell'ex Foro boario. Una delle tre, si sa già, sorgerà alla stazione dei treni.


L'ALTRA RESTERA
Giorgio De Nardi, candidato sindaco civico, sostenuto dal centrosinistra, punta in particolare sull'apertura della "seconda" Restera sulla riva destra del Sile e sulla creazione di un corridoio verde ciclopedonale tra Fiera e il parco della Storga. «Oggi le piste ciclabili si interrompono improvvisamente: così, oltre a essere pericolose, non c'è una vera rete spiega la Ciclopolitana è stata un'operazione di marketing. I cittadini non hanno visto grossi cambiamenti. Bisogna fare in modo che la rete si sviluppi davvero senza soluzione di continuità». Qui il primo obiettivo è collegare al meglio i tratti lungo le strade urbane. Ma si pensa anche in grande cullando il sogno di trasformare Treviso nella capitale del cicloturismo. «Lo sviluppo della Restera sulla sponda destra, oltre l'ospedale, consentirà di creare un vero e proprio anello specifica De Nardi così come è fondamentale completare il collegamento con mobilità dolce tra Fiera e Selvana».


SICUREZZA
Nicolò Rocco, candidato sindaco del Terzo polo, punta in primis a mettere in sicurezza le piste ciclabili esistenti. «Altrimenti è come non averle. Anzi, diventano pure pericolose avverte penso ad esempio alla strada Ovest. E' una direttrice fondamentale, ma il percorso per bici e pedoni non è protetto». L'obiettivo condiviso da tutti è quello di aumentare le piste ciclabili a disposizione, anche per ridurre il numero di auto. Ma Rocco fa pure un passo in più. «L'installazione del fotovoltaico sulle piste ciclabili potrebbe consentire di alimentare i punti di ricarica. Oggi è ancora presto. Ma bisogna monitorare lo sviluppo di questa tecnologia sottolinea per la stessa ragione credo sia doveroso valutare la possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra calpestabili in piazze come l'Appiani o in altri contesti simili». Maurizio Mestriner, candidato sindaco del M5S e di Unione popolare, allarga l'orizzonte. «Oggi troppo spesso le piste ciclabili, ma anche i marciapiedi, sono lasciate nel degrado evidenzia bisogna ridisegnare il sistema di pari passo con la ridefinizione del trasporto pubblico». Mestriner immagina una Treviso con la stazione delle corriere al posto del mercato ortofrutticolo, da trasferire nella zona dell'ex dogana. «Così si aprirebbe davvero alla pedonalizzazione del centro, attraverso l'impiego di autobus più piccoli e di servizi sostenibili tira le fila Mestriner potenziando parallelamente il sistema del Bike sharing e allestendo dei parcheggi dedicati dove poter lasciare le bici in sicurezza».

Ultimo aggiornamento: 14 Aprile, 09:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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