Crisi alla Berco, protesta per il dietrofront dell'azienda sulla "solidarietà"

Mercoledì 5 Febbraio 2020
CASTELFRANCO VENETO (Tv) - L'assemblea dei lavoratori dello stabilimento Berco di Castelfranco Veneto, sede dipendente dalla casa madre di Copparo (Ferrara), specializzata nella produzione di componenti per macchine movimento terra, ha dichiarato oggi lo stato di agitazione in seguito alla proposta di applicazione della Cassa integrazione ordinaria anziché i previsti contratti di solidarietà.

Lo comunica la Fiom Cgil di Treviso ricordando che nell'impianto trevigiano «tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 si sono esauriti i contratti in somministrazione e in staff leasing e ci sono state 20 uscite per pensionamento, arrivando a fine gennaio a contare soltanto 229 dipendenti» contro i 290 della scorsa estate.

«Se i processi produttivi e di riorganizzazione sembrano aver migliorato le performance produttive - aggiungono i vertici Fiom - la contrazione del mercato a oggi, pari al 27%, non fa intravedere ulteriori fasi di espansione, anzi potrebbe ridurre il peso strategico di Castelfranco. Come se non bastasse - conclude il sindacato - l'azienda pone ancora la questione della contrattazione di secondo livello, chiedendo di rinegoziare il premio di risultato, cambiando nuovamente in pochi mesi le condizioni al tavolo negoziale».
Ultimo aggiornamento: 17:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA