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Caro carburante, Mom costretta a fermare 50 autobus a Treviso: «E' solo un palliativo, sarà a settembre il grosso problema»

Domenica 7 Agosto 2022 di Mauro Favaro
Autobus Mom costretta a sospendere delle corse per il caro benzina
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TREVISO - Prezzo del carburante alle stelle: Mom ferma gli autobus e le corriere a metano per provare a contenere i costi. Sono in tutto una cinquantina. «Oltre alle rotazioni per la manutenzione, il grosso dei mezzi a metano oggi è temporaneamente fermo - conferma Giacomo Colladon, presidente della società del trasporto pubblico locale - negli ultimi tempi il prezzo del metano è aumentato di oltre quattro volte. Fermare i mezzi, però, rappresenta solo un palliativo: con l'inizio del nuovo anno scolastico, a settembre dovremo tornare a metterli in campo tutti, anche perché stiamo parlando delle macchine più recenti». Parallelamente alla ripresa delle lezioni, poi, dovrebbe scattare anche l'aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti. La scelta sulle tariffe spetta all'ente di governo, formato tra gli altri da Provincia e Comuni. L'azienda, però, ha già fatto capire in modo chiaro che non ci sono tante altre possibilità.


IL PARADOSSO
«Paghiamo oltre 3 milioni di euro in più all'anno solo per il capitolo carburanti - allarga le braccia Colladon - e nel frattempo è aumentato tutto». Insomma, a quanto pare non è altro che una questione di tempo. Si cerca di rinviare fino a quando sarà possibile. «Adesso il costo della benzina e del gasolio è leggermente calato» nota il presidente. Per dare un metro, fuori dalle autostrade si è ormai scesi sotto a 1,90 euro al litro in tutti i distributori della Marca. Ma è difficile immaginare che possa bastare. In tutto ciò non mancano gli aspetti paradossali. Mom, come le altre società del trasporto pubblico locale, può infatti contare su una serie di contributi esclusivamente se acquista nuovi mezzi a metano o elettrici, oltre all'idrogeno. Due mesi fa sono arrivati 18 nuovi autobus ad alimentazione a gas naturale ed elettrica. E con l'aumento del metano ora si guarda con sempre più insistenza ai mezzi puramente elettrici. Oggi sono 4 quelli in servizio sulle strade del trevigiano. Mom punta a prenderne altri 35. Le spese sono tutt'altro che indifferenti: un solo autobus elettrico costa oltre mezzo milione di euro. Proprio in queste settimane si sta mettendo a punto un nuovo bando per acquistare un totale di 21 autobus elettrici. Più altri 14, nel caso in cui dovesse essere confermato un finanziamento aggiuntivo da 8 milioni di euro. L'obiettivo è inserirli tutti nell'ambito urbano. A partire da quello di Treviso. Il piano urbano della mobilità sostenibile del Comune, dopotutto, ha aperto le porte proprio a nuovi mezzi elettrici, più piccoli e agili, per il servizio di trasporto all'interno centro storico e attorno alle mura.


LA POLEMICA
E su questo fronte non mancano le scintille. Non le spengono nemmeno il premio nazionale Smart Move che Anav, l'associazione di categoria autotrasporto viaggiatori, ha conferito a Mom per le azioni messe in campo contro l'epidemia da Covid. «Mi piacerebbe sapere chi sono coloro che danno questi premi - ha punto Antonella Tocchetto (Pd) nell'ultimo consiglio comunale - io ricordo che invece la Mom ha sempre questi autobus enormi che non consentono nemmeno il passaggio di pedoni e biciclette. Sono trent'anni che sentiamo che devono arrivare i minibus. Ma ad oggi li dobbiamo ancora vedere». La replica di Colladon non si è fatta attendere: «Il premio nazionale ci è stato dato dagli addetti ai lavori. Con buona pace di chi addetto ai lavori non è - tira le fila - per quanto riguarda i minibus ricordo che serve comunque sempre un autista anche per portare 30 o 40 persone. Mentre tutti i prezzi stanno salendo. Noi ci stiamo misurando con queste questioni. Evidentemente all'interno di alcuni studi legali (il riferimento alla Tocchetto è chiaro, ndr) non hanno di questi problemi». 

Ultimo aggiornamento: 13:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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