Incidente mortale a Casale. Bagagliaio troppo carico: «Andreea è stata schiacciata dalle valigie»

Martedì 17 Agosto 2021
Incidente mortale a Casale. Bagagliaio troppo carico: «Andreea è stata schiacciata dalle valigie»
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CASALE SUL SILE (TREVISO) - Schiacciata da una valigia nella violenza dell'impatto. Ad essere fatale alla piccola Andreea Maria Cretu sarebbe stato proprio il carico stipato nel bagagliaio senza cinghie a impedirne lo spostamento in caso di urto. La bimba moldava di 8 anni sedeva correttamente sul seggiolino e indossava la cintura di sicurezza, come da codice della strada. Eppure queste precauzioni non sono bastate a salvarla. Perché nel tremendo urto tra la Volkswagen Golf guidata dalla zia e la Fiat Tipo proveniente dal senso opposto la valigia ha disallineato i sedili posteriori, comprimendo con forza quello in cui di trovava la bimba più grande. La fatalità si intreccerebbe dunque la disattenzione di chi era al volante: secondo le ricostruzioni sarebbe stata proprio la Golf a invadere parzialmente la corsia opposta, provocando il pauroso schianto frontale. E' quanto emerge dagli accertamenti condotti dalla polizia stradale, che sta indagando sul tragico incidente avvenuto mercoledì scorso lungo la Jesolana, a Lughignano di Casale sul Sile. A bordo della Golf sedevano anche la sorella della conducente e sue due bimbe di 8 e 2 anni . Tutte se la sono cavata con contusioni e fratture: una caviglia rotta per la zia, un braccio ingessato per la piccolina. Tranne Andreea Maria, che invece non ce l'ha fatta, nonostante i tentativi di rianimazione. E' morto qualche minuto dopo l'arrivo al pronto soccorso di Treviso.


LE INDAGINI
Per avere il quadro completo della situazione, il sostituto procuratore Valeria Peruzzo, titolare del caso, ha disposto anche l'autopsia sul corpicino della vittima. Il magistrato ha conferito l'incarico all'anatomopatologo Alberto Furlanetto, che domani eseguirà l'esame autoptico per stabilire le cause della morte della bimba. La Procura ha disposto anche perizie e accertamenti per far luce non solo sulla dinamica del sinistro ma anche sulle condizioni delle due donne alla guida. In attesa degli esiti, per ora sul registro degli indagati con l'accusa di omicidio stradale sono stati iscritti i nomi delle due automobiliste. Cioè Larisa Plotnicu, 30 anni, zia della piccola, al volante della Golf nera; e M. P., 50enne di Roncade.


L'INCIDENTE
Quella mattina la Golf era appena partita dalla casa dei Plotnicu, dove da circa due settimane erano ospitati anche i Cretu, come sistemazione temporanea in attesa del trasferimento a Mogliano Veneto. Papà Sergiu aveva da poco trovato lavoro nella stessa azienda di Casale in cui operava zio Victor. Quella mattina alle 8.50 l'auto viaggiava verso il centro di Casale sul Sile. All'uscita da una curva, all'altezza del civico 47, la macchina si è scontrata con la Fiat Tipo bianca, proveniente dal senso opposto. Un urto talmente violento da farla rinculare di qualche metro e da provocare un testacoda per la Tipo, il cui vano motore ha preso fuoco. Provvidenziale è stato l'intervento di un pompiere che abita lì a due passi e che, munito di estintore, ha subito spento le fiamme. Poi ha soccorso la piccola, ma per le non c'è stato nulla da fare.


LO STRAZIO
La sua morte è una tragedia che colpisce tre famiglie: la sua, quella degli zii e quella dell'altra automobilista. Per cercare di lenire almeno in parte il dolore delle figlie, nei giorni scorsi è arrivata a Lughignano anche la nonna della bimba. Non parla italiano ma nel suo volto si legge lo strazio che ha segnato per sempre queste due giovani famiglie.
Mep

Ultimo aggiornamento: 13:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA