Presa la baby gang che terrorizzava gli automobilisti e i negozi. I colpi filmati con i cellulari e poi fatti girare Video

Giovedì 13 Maggio 2021
Presa la baby gang che terrorizzava il trevigiano: rapine, furti, spaccate. I colpi filmati con i cellulari e poi fatti girare
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TREVISO - Scoperta una baby gang di ragazzini specializzati in rapine, spaccate a negozi e furti in abitazione: i carabinieri della Compagnia di Treviso hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Treviso e da quello per i Minorenni di Venezia a carico di un gruppo di giovanissimi ritenuti gli autori di una serie di colpi messi a segno a gennaio e febbraio scorsi nel capoluogo della Marca e in altri comuni della provincia. Sono ben 17 i capi di imputazione a carico dei ragazzini, riferiti a rapina, furto aggravato, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Chi sono i 5 arrestati

Nella baby gang ci sono anche ragazzi molto giovani, è il caso di un 15enne, per il quale è stato disposto il collocamento in comunità, e una 16enne, per la quale è stata disposta la misura dell’obbligo di permanenza in casa, entrambi originari del veneziano. Misura cautelare anche per F.S., 19enne del trevigiano, G.F., 20enne del trevigiano e E.M., 18enne dimorante nel veneziano, sottoposti alla misura degli arresti domiciliari. Altri tre giovanissimi, ritenuti correi dei cinque citati, risultano indagati in stato di libertà.

Spavaldi e senza paura

Nei provvedimenti cautelari emessi è stata evidenziata la spavalderia degli indagati - incuranti della gravità delle loro condotte e dei danni causati agli esercizi commerciali - nell’impiego, anche in pieno giorno, oltre che per compiere le azioni predatorie, di auto via via rubate, addirittura “documentando le loro scorribande effettuando numerosi video e foto con i cellulari che poi si sono scambiati ed inviati (…) con senso di assoluta impunità”.

Cosa facevano

A partire dalla notte di Capodanno e per tutto il mese di gennaio, aveva imperversato con le sue scorribande nella zona di Casale sul Sile, Casier, Preganziol e Mogliano Veneto, secondo un ricorrente modus operandi: furti (e in un caso addirittura una rapina) commessi in danno di proprietari di autoveicoli che poi venivano sovente utilizzati - anche apponendo targhe rubate in precedenza - come “ariete” per compiere “spaccate” ai danni di esercizi commerciali.

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I colpi messi a segno

Fra i colpi messi a segno dalla baby gang una rapina del 1° gennaio 2021a danno del proprietario di un furgone di Preganziol, sorpreso nel giardino della sua abitazione, percosso con un pugno al volto e quindi derubato della somma di 100 euro e delle chiavi del veicolo parcheggiato poco distante da casa (i ragazzini avevano agito nel frangente travisati e armati di un attrezzo metallico). Il veicolo è stato rubato nei giorni successivi. Anche un noto negozio di Casale sul Sile è finito nel mirino della banda, si tratta della Pescheria Amaremare, dove sono avvenuti due furti a distanza di pochi giorni, il 10 e il 12 gennaio scorsi, quando i malfattori, dopo aver forzato le porte di accesso dell’esercizio commerciale, avevano sottratto l’incasso e svariati generi alimentari di pregio e si erano dati alla fuga. Spaccata invece in una tabaccheria di Dosson di Casier, nella nottata del 12 gennaio scorso, quando i giovani avevano utilizzato una BMW rubata in precedenza a Mogliano Veneto e si erano poi dati alla fuga non fermandosi all’alt di una pattuglia di carabinieri che li aveva intercettati sul Terraglio. Ancora una tabaccheria, stavolta a Casale sul Sile, oggetto di una spaccata nella nottata del 29 gennaio, quando i malfattori si erano impossessati di tabacchi e valori. A questi fanno da corredo una decina di furti di autoveicoli, targhe e materiale vario (monopattino, bicicletta, attrezzi da lavoro, generi alimentari ed altro) asportati da garage e parcheggi pubblici e di private abitazioni del trevigiano.

Ultimo aggiornamento: 17:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA