Autostrada del mare: «Pedaggio gratuito necessario, ma non sufficiente». Sindaci contrari e possibilisti

Giovedì 17 Giugno 2021 di Davide De Bortoli e Paolo Calia
L'autostrada A5
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SAN DONÀ DI PIAVE / TREVISO - Pedaggio gratuito dell'autostrada del mare necessario ma non sufficiente. È la posizione dei sindaci della zona, pur con diverse sfumature, alla proposta della vicepresidente della Regione Elisa De Berti secondo la quale «i residenti dei Comuni attraversati dalla via Del Mare saranno esentati dal pedaggio», a fronte del pagamento di 2,40 euro per gli altri utenti. Il tracciato della superstrada attraverserà i territori di San Donà, Meolo, Fossalta, Musile, Monastier, Roncade, Jesolo e Cavallino. Ma secondo molti sindaci, oltre alla gratuità dei concittadini, il nodo da sciogliere riguarda proprio il pagamento degli altri utenti.
Il sindaco di San Donà Andrea Cereser chiede di estendere la gratuità a tutti gli automobilisti. «Prevedere la superstrada a pagamento sarebbe una sciagura commenta Cereser - perché riverserebbe sulla viabilità cittadina un grande traffico. In questo modo si rischia di riportare la situazione a trent'anni fa, quando ancora non c'era la Jesolana. Una soluzione dovrà essere trovata ma quella attuale non sembra sostenibile».

«SERVONO CHIARIMENTI»

Dello stesso avviso il sindaco di Meolo Daniele Pavan secondo il quale il pedaggio gratuito è «la condizione necessaria ma non sufficiente per risolvere il problema grave che si pone per il territorio meolese. Il tratto dal casello della A4 all'altezza della variante alla SS 14, che collega con la zona della trattoria Alla Fossetta, è molto trafficato, anche per la viabilità lenta e la presenza di mezzi agricoli. Non è chiaro quali siano le soluzioni per evitare che il traffico si riversi sulle strade comunali, specie per chi non vorrà pagare il pedaggio autostradale, magari arrivando da Treviso diretto alle spiagge. Nessuno sa dire quanti saranno, ma ci saranno. La proposta ribadita in più sedi è che il traffico resti veicolato sull'A4, tagliando fuori Meolo, oppure la completa gratuità risolverebbe la questione. Il pedaggio, per quanto poco, crea disturbo e Meolo in primis non lo può accettare. Non sono contrario all'autostrada del mare, ho fiducia nel presidente Luca Zaia, ma stiamo aspettando De Berti in consiglio comunale dal 25 gennaio, e dopo cinque mesi non ha mai risposto alla mia lettera, sono un po' deluso».
Sulla stessa lunghezza Manrico Finotto, primo cittadino di Fossalta: «Bene la gratuità per i fossaltini ma non è risolutiva rispetto alle questioni sollevate dal nostro Comune e condivise da Monastier e Roncade. Limitare la gratuità agli abitanti dei Comuni lungo l'asse stradale non risolve il problema degli accessi e del traffico sulle strade secondarie. Chi abita negli altri Comuni continuerà a percorrere le stradine. Vorrei capire, inoltre, a quanto ammonterà il pedaggio, come sono stati calcolati i 2,40 euro». 

«CI SIAMO ANCHE NOI»

Il sindaco di Noventa Claudio Marian, infatti, vorrebbe che l'agevolazione fosse estesa anche ai noventani. «Non voglio polemizzare sottolinea Marian - intendo incontrare De Berti per capire perché siamo stati esclusi, poiché quando le avevamo scritto Noventa era compresa. Quello che mi preme, soprattutto, è la sistemazione dell'area del casello autostradale, inserita peraltro nel piano regionale dei trasporti, si tratta di un problema da risolvere in funzione di tutto il territorio». La sindaca di Musile Silvia Susanna precisa che «De Berti ha spiegato che la superstrada non potrà essere gratuita per tutti, ma solo per i Comuni dove è previsto il passaggio, poiché si tratta di un investimento da parte di privati. Un riconoscimento giusto laddove il territorio viene modificato, come già accade anche in altri punti. Ogni anno, soprattutto in questo periodo, a Musile si creano lunghe code sia il centro sia nelle zone periferiche tra cui le vie Intestadura, Caposile e Millepertiche. L'effetto positivo della via Del Mare sarà liberare questi punti, una conseguenza negativa potrebbe essere che alcune attività ora godono proprio di questo passaggio, per cui si tratterà di valorizzarle in altro modo».

TREVIGIANI MOBILITATI

Intanto a Treviso il presidente della provincia Stefano Marcon condivide. I sindaci sul territorio sono invece più prudenti, a dir poco. La Via del Mare, la superstrada a pagamento che andrà a collegare il casello della A4 Roncade-Meolo al litorale jesolano, passando per otto comuni tra cui i trevigiani Roncade e Monastier, continua a dividere. Elisa De Berti, vicepresidente della Regione con delega a trasporti e infrastrutture, ha spiegato (ieri sul Gazzettino) perché realizzare la Via del Mare è una necessità - «dobbiamo eliminare le code e snellire il traffico» - e ridimensionato la questione dei pedaggi: «I residenti degli otto comuni attraversati saranno esentati, gli altri pagheranno al massimo 2,40 euro». Qualcuno lo ha convinto, altri no.

SOSTEGNO

Stefano Marcon, presidente della Provincia e sindaco di Castelfranco, per esempio, ha scelto di stare con la vicepresidente regionale: «Condivido perfettamente quanto detto dalla De Berti - sottolinea - il nostro paese ha bisogno di restare al passo con i tempi, necessita di infrastrutture che ci facciano andare avanti e non tornare indietro. È necessario rendere più fluido il traffico dotandoci di strade all'altezza». Poi porta un esempio pratico: «Prendiamo la Pedemontana. L'ho presa per andare a Loria è ho risparmiato un quarto d'ora di tempo. E per la via del Mare vale lo stesso principio: non si può puntare sul turismo e poi far rimanere la gente incolonnata per ore in strada». Questione pedaggi: «I volumi di traffico previsti sulla superstrada via del Mare dovrebbero essere più che sufficienti per garantire pedaggi bassi. Ha poi ragione l'assessore quando dice che gli automobilisti saranno disposti a pagare 2,40 euro piuttosto che farsi ore in macchina solo per arrivare a Jesolo».

I DUBBI

Chi invece non nasconde le proprie perplessità è Paola Moro, sindaco di Monastier: «Sinceramente sono preoccupata per l'impatto che la nuova superstrada potrebbe avere su Monastier. Anzi, che avrà. C'è uno studio commissionato anni fa dalle province di Treviso, di Venezia e da alcuni comuni su come si comporterà il traffico quando sarà aperta la nuova arteria a pagamento. Viene detto chiaramente che il territorio di Monastier dovrà sopportare il peso di tutti quegli automobilisti che vorranno pagare il pedaggio e sceglieranno la viabilità ordinaria. Già adesso con la Treviso-Mare è così». Per il sindaco la soluzione è un'altra: «Bisogna risolvere il problema a valle dice, alla rotatoria per Jesolo. Bisogna fluidificare lì il traffico, in quell'area, per avere benefici lungo tutto l'asse». 

I COSTI

E nemmeno la questione pedaggi a poco prezzo convince il primo cittadino: «Che i residenti dei comuni interessati siano esentati dai pagamenti lo ritengo il minimo - taglia corto - ma non sono nemmeno convita dalla storia dei 2,40 euro. La tratta verso Jesolo la fanno anche pendolari per andare e tornare dal lavoro, ci sono autotraspostatori che spostano merci da una parte all'altra. E 2,40 all'andata e 2,40 al ritorno fanno quasi 5 ogni giorno. Per qualcuno anche questi importi possono essere un peso».

Ultimo aggiornamento: 18:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA