Lunga scia di rapine, scippi e furti: arrestata la banda dell'abbraccio

Giovedì 13 Gennaio 2022
La truffa dell'abbraccio
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TREVISO - I carabinieri di Treviso, con il coordinamento della Procura della Repubblica, hanno arrestato un gruppo di cittadini romeni, accusati di essere gli autori di una quindicina di rapine, scippi e furti con la tecnica dell'«abbraccio» ai danni di anziani. Gli episodi sono avvenuti la scorsa estate in diverse località del Nord Italia, con particolare frequenza nel Trevigiano, con la sottrazione prevalente di orologi preziosi e monili in oro. I dettagli saranno diffusi nelle prossime ore nel corso di un incontro con la stampa a Palazzo di Giustizia. 

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Il gruppo era composto da 6 cittadini di origini rumene (2 uomini e 4 donne), con svariati alias e legati da vincoli di parentela, colpiti da un’ordinanza cautelare emessa il 3 gennaio scorso dal Gip del Tribunale di Treviso, per i reati di furto aggravato, rapina aggravata e lesioni personali volontarie aggravate, in concorso. I 4 stranieri destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere sono: G. L., classe 1992, rintracciata dai militari dell’Arma di Treviso in provincia di Viterbo, il compagno G. S., classe 1992, cui il provvedimento è stato notificato presso il carcere di Lanciano ove si trovava ristretto, S. L., classe 1993 e la compagna D. B., classe 1998, individuati in provincia di Bologna. Per le altre 2 donne del gruppo, con un “ruolo di assistenza agli operativi” e al momento irreperibili, è stata disposta la misura del divieto di dimora nella regione Veneto.

Gli indagati avevano la base in un B&B nella vicina Mestre da cui partivano il mattino per rientrare nel pomeriggio e si spostavano a bordo di autovetture intestate a terzi, avendo l’accortezza di cambiarle tempestivamente nel caso in cui, come avvenuto, gli stessi venivano fermati per controlli dalle Forze dell’Ordine. Sono ritenuti responsabili di 11 furti e 2 rapine commesse nei centri abitati della provincia di Treviso, nel periodo tra giugno e agosto 2021. il 1 giugno a Castelfranco Veneto; il 9 giugno a Ospedaletto di Istrana, Padernello di Paese e Montebelluna; l’11 giugno a Mogliano Veneto; il 14 giugno a San Vito d’Altivole; il 17 giugno a Volpago del Montello; il 28 giugno a Conegliano; il 2 luglio a Silea; il 4 luglio a Roncade; il 5 luglio a Nervesa della Battaglia; il 24 agosto a Oderzo; il 26 agosto a Castelfranco Veneto.

La banda era specializzati in furti e rapine a donne e uomini anziani - selezionati per l’appetibilità della refurtiva e la vulnerabilità (tra questi un 91enne e alcuni ultrasettantenni) - che venivano avvicinati nei pressi di supermercati, mercati di paese, chiese, cimiteri e loro abitazioni; le vittime - abbracciate e cinte al collo con vari pretesti - venivano spogliate dei loro preziosi in pochi secondi.

Il bottino? Monili e orologi del valore di svariate migliaia di Euro, oltre il valore affettivo degli oggetti.

Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 09:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA