Alluvione. Falde gonfie d'acqua:
"esplodono" strade e pavimenti

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Alluvione. Falde gonfie d'acqua: "esplodono" strade e pavimenti

di Paolo Calia

TREVISO - Un'alluvione sotto il sole. Con l'acqua che sale dal sottosuolo: una parte della Marca alle prese con l'emergenza falde. Dopo giorni di pioggia, alimentate anche dal Piave in piena, il livello delle falde è salito a dismisura e il fenomeno "minaccia" anche il vicino Friuli.



«A 60 anni mai ho visto le falde così alte - ammette Giancarlo Cadamuro, sindaco di Cimadolmo - da noi si sono alzate di 2 metri». E se n'è accorto chi dai primi del mese pompa acqua fuori da scantinati e interrati, 24 ore su 24. Per le famiglie è un salasso: l'affitto della pompe e il gasolio arriva a 400 euro al giorno. L'elenco dei Comuni alle prese con gli allagamenti è lungo: Mareno, dove martedì sera è arrivato anche l'Esercito con un reparto del genio, poi Villorba, Cimadolmo, Borso del Grappa, Colle Umberto, Maserada e Vazzola. Tutta la fascia delle falde è in continua crescita e le case allagate sono centinaia, i danni enormi.



L'articolo completo sul Gazzettino di Treviso in edicola o nell'edizione digitale cliccando qui.











Giovedì 13 Febbraio 2014, 11:08






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5 di 17 commenti presenti
2014-02-13 17:24:30
2014-02-13 alle 16:40:55 da copppertone L\'unica cosa che non condivido del suo intervento e che la diversione dei fiumi sia stato un buon lavoro. Seguo \"storicamente\" l\'alveo del Piave fin dalla sua prima esondazione del 589 (quasi ai tempi di Attila). Fu tale alluvione che impose l\'edificazione di Venezia dove oggi la vediamo. I suoi affluenti nel tempo hanno subito molteplici denominazioni rintracciabili anche nei documenti dei giudici del Pivego; 1186… Puviglola 1285 Poveglola 1306 Pupiliola 1312 Puvola 1328 Poveiolam 1365 Plavis …. Pluvielle. 1365-1366 ...Pioviola… Piviolenta… Piuviola 1367 ... Povejola 1394... Poveiole 1567 ...Paviola Le basta? Buona giornata
2014-02-13 16:40:55
orkocan ma tu lo sai che quel tratto di piave non è il suo percorso naturale? una volta il piave era dove adesso sta il sile. sono stati quelli della serenissima che l\'hanno modificato. e lo stesso hanno fatto col brenta, il muson e l\'adige. ed hanno fatto anche un buon lavoro. solo che loro gli alvei li tenevano puliti e gli argini altrettanto. e gli unici scantinati che facevano erano le ghiacciaie nelle loro ville. ma solo dove non c\'erano le falde.
2014-02-13 16:09:00
Acque di falda? Tutto il Veneto e il trevigiano in particolare sono ricchi di acque di falda , anzi anticamente erano delle vaste paludi acquitrinose per cui sono sorti innumerevoli consorzi di bonifica. Le falde per la semplice questione dei vasi comunicanti tendono a svuotarsi in periodi di siccità e ricaricarsi in periodi di disgelo e di piogge livellandosi a livello dei fiumi per chi non lo sapesse sono almeno 200 anni che si sa che l\'attuale corso del Piave nel suo tratto terminale da S.Donà di Piave alla sua foce a Cortellazzo funziona come un imbuto che impedisce il suo deflusso e se non rompe gli argini a Zenzon o Monastier si espande nelle falde acquifere alzandone il livello. Buona giornata
2014-02-13 15:39:36
Per il commento inviato il 2014-02-13 alle 15:08:38 da enrico79 Non ho accennato alle energie rinnovabili non perché sia contrario, ma perché funzionano soltanto assieme a le energie non rinnovabili che hanno il grande pregio della non aleatorietà. Perciò da sole non risolvono il problema. Magari si volesse pilotare una decrescita felice! Questa scelta non risolverebbe soltanto i problemi ambientali, ma migliorerebbe la qualità della vita.
2014-02-13 15:27:52
Aspettiamo Che venga fatto il quadrante di Tessera.