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Ubriachi o drogati al volante, il procuratore: «In sei mesi due casi ogni 24 ore»

Giovedì 22 Settembre 2022 di Giuliano Pavan
L'incidente a Preganziol costato la vita a Roman Emiliano Zapata: l'investitore aveva bevuto
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TREVISO - L’analisi del procuratore di Treviso è lucida: «Non credo che il fenomeno degli incidenti stradali possa essere contrastato con l’inasprimento delle pene, che sono già piuttosto alte. Serve un cambio di mentalità». Parole pronunciate da Marco Martani quando ancora non aveva in mano le statistiche dei fascicoli aperti dall’inizio dell’anno (e fino al 30 giugno, che quindi escludono la scia di sangue dell’ultimo mese e mezzo, ndr) relativi a sinistri e infrazioni al codice della strada che sfociano nel penale. E scorporati fanno davvero impressione: 21 sono infatti le iscrizioni per omicidio stradale (ma i morti sulle strade, come detto, dal 30 giugno in poi sono saliti a 42), 181 per lesioni stradali (in pratica uno al giorno) e 331 per guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti (quasi 14 ogni settimana).


I NUMERI

Se da un lato la provincia di Treviso ha sempre registrato un numero importante di morti sulle strade (si viaggia a una media di 4-5 al mese, nonostante le campagne choc per sensibilizzare soprattutto i giovani), a balzare agi occhi, dopo i mesi di tregua dovuti al lockdown del 2020 e alla pandemia in generale che ha limitato gli spostamenti tra quarantene, didattica a distanza e smart working, sono i dati relativi alle denunce a carico di chi si è messo al volante dopo aver bevuto o assunto droghe. E, come più volte ribadito dall’Usl e dagli organi di sicurezza pubblica, lo stato di alterazione quando si viaggia in auto è la prima causa di incidenti. A cui si va ad aggiungere la distrazione causata dall’uso del cellulare. La Procura, dal canto suo, si ritrova dunque a dover impiegare risorse per far fronte alla trattazione di questo tipo di fascicoli. «Daremo massima priorità ai procedimenti per reati stradali, nonostante la carenza di personale» ha assicurato il procuratore Martani. Ma l’impegno che verrà profuso dagli inquirenti nei prossimi mesi non risolverà di certo il problema. «Bisogna far capire, soprattutto ai giovani, che se si guida non si beve - rimarca il procuratore - L’auto può diventare un’arma letale e anche chi sopravvive resta segnato a vita». Già, perché al di là delle conseguenze pratiche, che vanno dalla sospensione (o revoca) della patente, al sequestro (o confisca) della vettura e alla condanna in sede penale, c’è anche un aspetto umano che spesso non viene considerato. Ovvero gli strascichi a livello emotivo di chi, alterato, causa un sinistro e toglie la vita a qualcuno. Senza dimenticare lo strazio (e gli stravolgimenti di vita) di chi perde un proprio caro. 


LE CONSEGUENZE

Fermo restando che il numero di infrazioni riscontrate per guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti sembra ormai fuori controllo, un altro dato impressionante riguarda il numero di procedimenti riguardo alle lesioni in seguito a incidenti stradali. Una persona ogni giorno finisce in ospedale. Chi con ferite giudicate guaribili in qualche giorno di prognosi, chi invece inizia una trafila di mesi per poter recuperare. A cui si aggiunge anche chi, purtroppo, subisce traumi più seri che possono portare anche a invalidità permanenti. Non è uno scherzo. E di certo, lasciando spazio al cinismo, è anche un costo ulteriore per la collettività. C’è un problema di educazione stradale - ha più volte ribadito il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia - e in senso generale abbiamo una grande mortalità tra i ragazzi, con le fuoriuscite stradali in solitaria che rappresentano il 46% degli incidenti. Non possiamo pensare che questa sia la normalità». Purtroppo, però, ci si sta abituando al fatto che queste tragedie accadano. Quasi a considerarle fisiologiche visto il numero di mezzi che ogni giorno viaggiano sulle strade della provincia. Ma la situazione attuale non è irreversibile: «I controlli sono stati intensificati, ma è necessario cambiare la cultura».

Ultimo aggiornamento: 14:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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