Marta sopravvissuta a 23 terribili coltellate: trafitti anche fegato e polmoni

Martedì 30 Marzo 2021 di Serena De Salvador
Marta Novello, 26 anni
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MOGLIANO - A una settimana esatta dalla brutale aggressione di via Marignana, Marta Novello è ufficialmente stata dimessa dalla terapia intensiva. Una ripresa importante quella della 26enne di Marocco di Mogliano, segno di una forza d'animo e di una tempra che la ragazza ha dimostrato fin dai primi istanti dopo l'accoltellamento. Prima di svenire aveva trovato la forza di dire ai soccorritori di essere stata vittima di una rapina. Poi, uscita dal coma, aveva voluto vedere i genitori e nonostante il corpo martoriato da ferite gravissime ha lottato per restare lucida e cercare di recuperare le forze. Ora medici e infermieri la accudiscono nel reparto di chirurgia, un ambiente meno restrittivo dove Marta ha già dimostrato di aver trovato nuovo vigore, tanto da essere riuscita a scambiare anche qualche battuta con i medici sulla sua carriera universitaria a Padova. Medici che però nessun riferimento hanno fatto fino ad oggi circa il dramma che l'ha travolta. Lo faranno gli inquirenti nelle prossime ore anche se devono però aspettare il nulla osta da parte dei sanitari. A pochi chilometri dall'ospedale Ca' Foncello resta invece chiuso nel carcere minorile di Santa Bona il suo aggressore. Il 15enne ha cominciato gli incontri con educatori e psicoterapeuti, parte del programma che seguirà nelle prossime settimane per comprendere la gravità dei suoi gesti in attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda.

LA RIPRESA
Le dimissioni della 26enne dalla rianimazione erano attese da qualche giorno e ieri mattina la riunione della equipe medica che la monitora costantemente ha dato il tanto atteso via libera. La ragazza è stata trasferita e in giornata aveva già cominciato ad ambientarsi, facendo qualche battuta sugli esami universitari, specie dopo aver ricevuto la visita dei genitori e del fratello minore. Li vede tutti i giorni, con colloqui di pochi minuti uno alla volta, ma lo spostamento di reparto renderà anche meno complessi i loro incontri. I primi giorni sono stati scanditi dalla paura dovuta alle 23 coltellate che le hanno ferito fegato, polmoni, mani, viso e buona parte del corpo. «Gli interventi chirurgici, il rischio di infezioni, le medicazioni continue che hanno messo a dura prova anche il morale della giovane hanno ora portato a un buon miglioramento delle sue condizioni generali ha spiegato Stefano Formentini, direttore del Ca' Foncello. Certo il percorso che ha davanti sarà lungo, ma sta rispondendo bene alle cure e l'iter post operatorio sta andando secondo i programmi. Si sta dimostrando una ragazza forte, nonostante la complessità del quadro clinico speriamo che una volta risolta la degenza chirurgica possa rientrare a casa per proseguire la guarigione in famiglia». 


LE INDAGINI
Il tassello che ancora manca è invece il racconto che Marta dovrà fare agli inquirenti, per ricostruire quei dolorosi momenti vissuti quando il 15enne l'ha accoltellata. Una prova ardua, sia dal punto di vista fisico che da quello mentale ed emotivo. Per questo si è aspettato che uscisse dalla terapia intensiva: ora i medici, che si riuniscono giornalmente, decideranno quando sarà pronta per affrontare l'interrogatorio in ospedale, che potrebbe svolgersi già oggi. Fondamentale sarà ricostruire tutti i singoli istanti dell'aggressione, a partire da quello che ha scatenato le coltellate. La frase di Marta «Non ho il portafoglio, se vuoi ti do il cellulare» sarebbe infatti stata proferita quando ormai la ragazza era già stata ferita almeno una volta, Resta quindi da chiare cosa i due si fossero detti in precedenza, al momento dell'approccio. A Santa Bona invece l'aggressore è impegnato nei primi colloqui con gli specialisti. «Ha incontrato i professionisti che lo seguiranno in queste settimane ha spiegato il suo legale, Matteo Scussat. Dagli psicologi agli educatori a tutti coloro che dovranno produrre una valutazione delle sue condizioni. Tutta la sua famiglia vive un momento di grande sofferenza, vista anche la tensione che si vive in paese».
 

Ultimo aggiornamento: 19:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA