Mondiali, Trentin fa tutto bene tranne la volata: è argento, oro a Pedersen

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Pedersen lancia la volata mentre Trentin, alle sue spalle, prova a tenere la ruota
Una volata ha deciso il mondiale di ciclismo su strada. Ad Harrogate in Gran Bretagna la volata è stata vinta dal danese Mads Pedersen, che ha beffato il nostro Matteo Trentin, che deve accontentarsi della medaglia d’argento. Terzo posto per lo svizzero Stefan Kung, mentre Gianni Moscon ha chiuso in quarta posizione ai piedi del podio, davanti a Peter Sagan quinto. Nella volata partita a 200 metri dal finale, in una giornata flagellata dalla pioggia e il freddo, Pedersen è stato il più forte. Il giovane danese ha mantenuto la lucidità e quella potenza nelle gambe, che gli hanno permesso di conquistare il titolo mondiale. Sarà lui, per un anno , a portare l’iride sul petto. A salire sul tetto del mondo per la prima volta è la Danimarca, con questo giovane che a dicembre festeggerà 24 anni e con lui la Trek-Segafredo, il team con il quale corre.

Delusa l’Italia che si è mossa nel modo giusto, entrando con Trentin e Moscon nel gruppo all’attacco guidato dall’olandese Van der Poel. Dietro il grande lavoro è stato fatto da Bettiol e Colbrelli, che hanno marcato Francia e Belgio e non hanno permesso che la fuga venisse ripresa. La pioggia purtroppo,  è stata la protagonista crudele di questo Mondiale, scesa ogni giorno sulle strade dello Yorkshire. Un Mondiale rovinato dal tempo avverso, nel giorno che doveva essere una festa per tutti. Percorso accorciato, la fun zone allagata, e la festa del pubblico annullata, questa è stata la giornata conclusiva della settimana iridata. Anche la diretta televisiva è saltata per alcune ore, perché l’aereo che doveva fare il ponte video, aveva finito il carburante ed è stato costretto a fare un atterraggio in un altro aeroporto. Poi la nebbia fitta che ha impedito il decollo del velivolo. L’Italia in una giornata di delusioni e freddo, può festeggiare il suo ritorno sul podio mondiale. Con un azzurro vestito d’argento nella gara regina dopo 11 anni, quando nel 2008 a Varese Alessandro Ballan conquistò l’oro e Damiano Cunego l’argento.

Oggi il cittì Davide Cassani ha conquistato la sua prima medaglia da tecnico, ma non festeggia in modo pieno. È contento dei suoi ragazzi che ancora una volta hanno dato tutto, ma ammette che, quello conquistato oggi, è un argento che  ha lasciato tanto amaro in bocca, dopo aver fatto una corsa tatticamente perfetta. La spedizione azzurra finisce con un bottino di 5 medaglie, un oro, due argenti e un bronzo e il terzo posto nel medagliere, alle spalle di Usa e Olanda. Il rammarico viene anche dalle donne che non sono riuscite a portare a casa nessun podio. La corsa di oggi è stata al limite delle possibilità umane, dove a portare a termine la gara sono stati poco più di 40 corridori. Il tempo avverso ha fatto saltare anche tutti i pronostici, con il Belgio che ha perso Gilbert, finito a terra ed Evenpoel stremato. Il francese Alaphilippe ha sofferto il freddo in corsa e Van der Poel, super quotato per la vittoria, è andato in crisi nell’ultimo giro di circuito. A ritirarsi anche il campione mondiale uscente Alejandro Valverde con l’altro favorito Lutsenko. Quello dello Yorkshire sarà ricordato come il Campionato Mondiale, più piovoso e freddo di sempre, dove troppe volte lo spettacolo sportivo è stato oscurato da problemi organizzativi e condizioni meteo insopportabili. L’appuntamento con la maglia iridata sarà il prossimo anno, dal 20 al 27 settembre a Aigle-Martigny, in Svizzera
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Domenica 29 Settembre 2019, 17:22






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