Vaccinazioni, anche i preti in campo per le convocazioni degli anziani

Lunedì 22 Febbraio 2021 di Ilaria Bellucco
Vaccinazioni a Rovigo

ROVIGO -  Lendinara si prepara a ospitare uno dei Centri di vaccinazione di popolazione del Polesine, che accoglierà 33mila persone di undici comuni, e la comunità attiva una rete per supportare e informare i cittadini anziani in questa fase fondamentale.
PALASPORT
Dal primo marzo il palazzetto dello sport lendinarese diventerà uno dei punti di riferimento per la campagna vaccinale dell’Ulss 5 Polesana contro il Covid-19, accogliendo per la somministrazione del vaccino i residenti di Lendinara, Badia Polesine, Lusia, Villanova del Ghebbo, San Bellino, Fratta Polesine, Pincara, Canda, Costa di Rovigo, Villamarzana e Frassinelle Polesine. In tutto si parla di 33mila persone da vaccinare nel palasport, dunque di 66mila appuntamenti, considerando il richiamo per la somministrazione della seconda dose a 21 o a 28 giorni di distanza dalla prima.
L’ORGANIZZAZIONE
Il sindaco Luigi Viaro spiega come la città si sta preparando a questa fase fondamentale per poter uscire dall’emergenza Covid-19. «Venerdì pomeriggio si è tenuto un incontro del Centro operativo comunale con il coordinatore della Protezione civile lendinarese Flavio Rizzi – informa - I volontari saranno infatti impiegati per un intervento di informazione ai cittadini, di verifica del rispetto del distanziamento e di gestione del traffico all’esterno della struttura. All’interno del palasport agiranno invece volontari formati nel settore sanitario appartenenti a Croce Rossa, Croce Verde e Anpas e, ovviamente, il personale sanitario dell’Ulss 5».
CAMPAGNA DI INFORMAZIONE
In vista dell’avvio delle vaccinazioni, il primo cittadino sta invitando la città a creare una rete di supporto e informazione e ha convocato per dopodomani, martedì, un incontro cui parteciperanno i medici di base e gli operatori sanitari locali in genere, i sindacati e i rappresentanti delle parrocchie e delle comunità religiose.
I DESTINATARI
Com’è noto, i primi a ricevere il vaccino Pfizer o Moderna saranno i nati nel 1941 e si passerà poi, via via, a vaccinare i più anziani, quelli nati nelle annate precedenti. Quindi si parte dagli ottantenni, motivo per cui il primo cittadino lendinarese fa appello a tutte le forze in campo per agevolare l’arrivo dei pensionati al palasport. «Dobbiamo coordinarci per fare un’azione di informazione capillare ed essere certi che tutti ricevano quest’importante comunicazione – dice Viaro – Per questo chiederemo l’aiuto dei medici, dei sindacati attraverso i loro uffici locali e dei parroci, che possono magari fare un’avviso alla fine delle messe. Forniremo un servizio di trasporto per le persone sole o per le quali lo spostamento non è agevole, il tutto a supporto della macchina organizzativa messa in piedi dall’Ulss 5».
CAMPAGNA D’INFORMAZIONE
La necessità di dare il via a un’efficace tam-tam avvalendosi i medici di base e farmacisti, patronati dei sindacati e persino sacerdoti, deriva innanzitutto da alcuni problemi di recapito postale segnalati all’Ulss, poiché sembra che ad alcuni anziani la lettera d’invito non sia arrivata in tempo utile per potersi recare all’appuntamento, e dalla necessità di promuovere un’adesione massiccia da parte della fascia di popolazione più vulnerabile al Covid-19. Quel che è certo è che molti stanno attendendo con trepidazione la lettera d’invito.
LETTERE D’INVITO
Considerando che nel Cvp di Lendinara la somministrazione del vaccino prenderà il via il primo marzo, e che la possibilità di programmazione da parte dell’Ulss 5 è purtroppo limitata per via dei problemi di disponibilità delle dosi, c’è da presupporre che le prime lettere d’invito per gli ottantenni dei comuni afferenti siano in partenza in questi giorni. Viaro informa, inoltre, che sono attualmente dieci le persone positive al Covid-19 a Lendinara, un dato che segna un netto calo, ma che deve incoraggiare tutti a non abbassare la guardia e rispettare le regole di contenimento del contagio.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA