Matricole, posti dimezzati e obbligo di mascherina

Giovedì 17 Settembre 2020 di Roberta Merlin
PRESENTAZIONE Ieri a Palzzo Nodari l’annuncio della cerimonia
Dopo la scuola anche l’Università di Rovigo è pronta a riaprire i battenti. Per la facoltà di Giurisprudenza il taglio del nastro che anticipa la ripartenza del nuovo anno accademico segnato dall’emergenza Covid avverrà con una cerimonia di laurea in stile “americano”. Sabato in piazza Vittorio Emanuele i 30 dottori che hanno conseguito la laurea in Legge nelle sessioni di marzo e luglio, discutendo la tesi via web, riceveranno la pergamena in piazza Vittorio Emanuele II alla presenza del sindaco e del presidente della Fondazione Cariparo, Gilberto Muraro.
CERIMONIA IN PIAZZA
«Il conseguimento della laurea è una meritata conquista che molti studenti non hanno potuto condividere con le famiglie e i loro compagni – spiega il direttore del Dipartimento di Giurisprudenza Daniele Negri - Perciò abbiamo ritenuto fosse giusto dare a tutti i nostri studenti la possibilità di celebrare ufficialmente questo traguardo fondamentale. Sarà un evento gioioso, pubblico e sicuro, realizzato anche grazie al sostegno del Comune, che ha immediatamente incoraggiato questo ulteriore passo verso la normalità della vita accademica». «È un piacere – dice il sindaco Gaffeo - rendere visibile il fatto che Rovigo sta diventando città universitaria. Siamo felici di sostenere questo bel momento di festa per i ragazzi e le loro famiglie. Ringrazio l’ateneo per questa iniziativa».
“Sarà un settimana ricca di opportunità – spiegato l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Roberto Tovo - Vogliamo promuovere la socialità nel nostro centro con strumenti adeguati. Per l’occasione Delatblues collabora lasciando e anticipando l’allestimento del palco per la cerimonia. È bello vedere realtà culturali diverse interagire fra loro. Facciamo del Covid un’opportunità di crescita».
IL VIA AI CORSI
«Per il momento il ritorno alla normalità sarà scandito da questo evento – ha spiegato il direttore del Dipartimento - È infatti la prima volta che si terrà una cerimonia che riunirà insieme tutti i nuovi laureati nel cuore del centro cittadino, con una formula che ad alcuni ricorderà un po’ quella dei college americani, ma mantenendo un approccio sobrio e rispettoso della nostra storia». Per organizzare la cerimonia nella massima sicurezza, infatti, l’accesso all’area della cerimonia sarà consentito a un numero limitato di ospiti per ciascun laureato e soltanto su prenotazione. In caso di maltempo, l’evento si sposterà al Teatro Don Bosco, in viale Marconi. A ottobre a ripartire saranno anche le lezioni del nuovo anno accademico, con momenti sia in presenza che a distanza, secondo un calendario già comunicato agli studenti.
PALAZZO ANGELI
Solo però due aule di Palazzo Angeli rispondono ai criteri di sicurezza dettati dall’emergenza Covid: a ospitare le matricole saranno le due sale da 70 posti, con una riempimento che non potrà superare i 35 posti a sedere. «A tutti gli studenti viene garantita la possibilità di seguire le lezioni in rete, anche eventualmente registrate, in modo da garantire la massima flessibilità in base alle diverse esigenze – ha spiegato il numero uno del Dipartimento - Tutte le matricole potranno invece seguire regolarmente i corsi anche in presenza». Gli studenti dovranno indossare la mascherina per tutta la durata della lezione. Chi presenta sintomi sospetti verrà isolato nella “stanza Covid”. A valutare se allertare il medico o “liberare lo studente” sarà un team di referenti che, con mascherine, visiere e guanti, accederanno nella stanza per una prima valutazione del caso. Se i sintomi sono riconducibili al virus, verrà allertato un medico per il tampone. In caso di esito positivo anche i compagni di corso del contagiato e il docente dovranno sottoporsi alla quarantena. © RIPRODUZIONE RISERVATA