Turismo fluviale in crescita, ma barche ferme: non si trovano capitani

Domenica 26 Maggio 2024
Escursione nel Delta del Po

ROVIGO - AAA capitani cercansi. A poche settimane dall'avvio ufficiale, la stagione di navigazione, sembra in stallo: al di là del meteo, che certo non aiuta, a preoccupare il settore è la mancanza di personale, a partire da chi governa e pilota le imbarcazioni. Una situazione quasi paradossale in un Paese che vive di turismo e bellezza, ma purtroppo generalizzata come conferma Rudy Toninato, vicepresidente di Assonautica Acque interne Veneto ed Emilia, oltre che capitano europeo di lungo corso, con una lunga esperienza di crociere fluviali lungo il Po e in Laguna: «Il problema è cronico e viene da lontano, almeno una quarantina d'anni - afferma Toninato - ma oggi lo si avverte ancora di più considerato che il numero dei capitani va diminuendo senza un adeguato ricambio generazionale. Una situazione non solo italiana. Per oltre un secolo, il Polesine è stata l'area veneta dove si poteva trovare il maggior numero di figure professionali legate alle acque interne quali mozzi, motoristi, giovanotti di macchina piloti, motoristi di motonave, capobarca, capotimonieri e ottimi capitani autorizzati: averne uno della provincia di Rovigo significava avere a bordo il migliore».
La professione, che oggi si concentra su una stagionalità di 6/8 mesi, prevede comunque retribuzioni decisamente interessanti e non richiede studi particolari, tipo la laurea: basta un titolo di scuola media superiore (qualcuno comunque ha anche soltanto la terza media) e un percorso di sei mesi di imbarco da allievo marinaio per accedere all'esame da pilota motorista autorizzato, al termine del quale dopo un ulteriore biennio a bordo si può diventare capo timoniere autorizzato o capitano autorizzato.

RICHIESTA CRESCENTE
«Perché non si trovano più figure simili? Forse per poca informazione - rimarca Toninato - però dobbiamo capire che con due anni e mezzo di esperienza si trovano impieghi stabili, ben retribuiti e a poca distanza da casa, considerando che parliamo di crociere fluviali in zona».
Ma non è tutto: il vicepresidente di Assonautica Acque interne Veneto ed Emilia allarga l'orizzonte: «Al pari dei capitani servono pure chef, personale di camera, tour leader e motoristi, quindi la scelta è davvero ampia. Con tutto il rispetto per ogni tipo di professione, qui si può lavorare in team e a contatto con la natura portando a casa stipendi più che dignitosi. Mi rivolgo a chi cerca nuovi stimoli, prospettive e desidera mettersi alla prova: questa può essere davvero la strada giusta».
La richiesta di turismo fluviale e bike and boat è in crescita anche in Polesine: una modalità di visitazione molto apprezzata partita dal nord Europa, ma che anche in Italia si sta via via diffondendo.

La carenza di personale potrebbe limitarne lo sviluppo futuro mettendo in seria difficoltà il settore davanti alle richieste di ampliamento dell'offerta. Per tutte le informazioni necessarie è possibile contattare Emanuele Negrini al 338-1919767.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Potrebbe interessarti anche
caricamento

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmemedia.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci