Treni nel caos sulla Rovigo-Adria-Chioggia. Pendolari furiosi, il caso arriva in Regione

Lunedì 5 Dicembre 2022 di Guido Fraccon
Settimana nera per gli utenti alla stazione di Adria

ADRIA - Settimana nera per il trasporto ferroviario sulla linea Rovigo-Adria-Chioggia. Oltre ai canonici ritardi, dai dieci minuti alla mezzora, gli utenti della tratta hanno dovuto fare i conti anche con una serie di cancellazioni che li ha fatti imbufalire. Solo per fare un esempio, nella giornata del 29 novembre sono stati cancellati nella fascia oraria dalle 18.35 alle 20.35 ben tre treni. Giovedì i convogli cancellati nelle fascia dalle 18 alle 20, in arrivo o in partenza, sono stati cinque su sei! Non è andato meglio nei giorni precedenti con altre cancellazioni e ritardi. Più di qualcuno ha commentato, ironicamente, ma in modo pungente, la situazione che i pendolari stanno vivendo sulla loro pelle: «Si parla di taxi volanti e di treni a lievitazione magnetica, ma nel 2022 la situazione nel nostro comprensorio è quella che vediamo: roba da 10 lustri fa».

DISASTROSO BOLLETTINO

Domani proprio i disagi dei pendolari che usano la linea Rovigo-Chioggia finiranno sui tavoli della politica regionale, in occasione della sezione dedicata al bilancio. Si farà portavoce della situazione dei pendolari e degli altri utenti della tratta, tutti in grave difficoltà, il consigliere regionale del Pd Jonatan Montanariello. «Siamo di fronte - dice il dem - ad un disastroso bollettino quotidiano. Continuano a giungermi segnalazioni sui disservizi che si verificano lungo i binari tra Polesine e Veneziano. Ormai è un bollettino desolante». 

UTENTI ABBANDONATI

Montanariello cita gli ultimi episodi. «Basti pensare - sottolinea - che per due giorni consecutivi, all’inizio di questa settimana (cioè quella appena trascorsa, ndr.), il convoglio che doveva partire alle 14.36 da Adria è stato sostituito dal bus, con conseguente ritardo di partenza e di arrivo. Giovedì scorso, il convoglio delle 18.41, in partenza sempre da Adria, ha avuto un ritardo di 35 minuti». Secondo l’esponente democratico, al suo arrivo in stazione i passeggeri sono saliti in vettura ma la corsa si è fermata a Loreo. «Sono stati - punta il dito Montanariello - addirittura lasciati a terra senza un mezzo sostitutivo. Le famiglie sono state costrette ad andare a recuperare e riportare a casa i figli minorenni. Per fortuna ci sono stati gesti di generosità da parte di alcune persone che hanno dato un passaggio fino a Chioggia a chi non sarebbe altrimenti riuscito a prendere per tempo il vaporetto per Pellestrina. Ma così non può andare avanti». Ciliegina sulla torta le pessime condizioni pure dei bus sostitutivi: «Erano inadeguati alle esigenze degli studenti, carichi di zaini e strumenti musicali». 

BATTAGLIA IN BILANCIO

Chiuso il bollettino, Montanariello attacca la giunta regionale: «Martedì inizia la sessione di discussione del bilancio e per via diretta o istituzionale - intendo presentare un documento - arriveranno le proteste di questi pendolari. La vergogna di una giunta che da mesi si rimpalla le responsabilità con chi gestisce questa tratta deve finire. Sarà battaglia dura e senza sconti: su questa specifica vicenda, come su tutto il fronte del trasporto pubblico locale, in stato agonizzante e lasciato a se stesso da Luca Zaia e dall’assessore Elisa De Berti».
 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 07:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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