Dalla sua cameretta allo spazio: Tommaso, 15 anni, lancia il satellite CanSat2

Sabato 1 Ottobre 2022 di Elisabetta Zanchetta
Tommaso Schiesaro, 15enne di Porto Viro (nella foto a destra) con il suo satellite
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ROVIGO - È l’ultima notte del 2014, a 8 anni ci si annoia ad attendere la mezzanotte per andare a dormire. Meglio sfruttare il tempo e cercare in rete qualcosa di interessante da guardare. Per esempio, su Youtube, ecco la passeggiata nello spazio di due astronauti russi. Quel bambino si chiede: “Cosa hanno in mano i due uomini?”. Da qui parte la storia di Tommaso Schiesaro, 15enne di Porto Viro che ha fondato la “Ats S corporation, un gruppo di ragazzi che domani lanceranno in cielo un satellite che avrà le dimensioni di una lattina.

LA GENESI

«L’idea di questo satellite è nata nella mia cameretta, che è un po’ il mio laboratorio: sono autodidatta e da quel lontano capodanno non ho mai smesso di leggere, cercare, appassionarmi di astronomia, radiomodellismo, scienza», racconta Tommaso, che frequenta la seconda Esa del liceo scientifico di Adria. «Faccio parte del Gruppo Astrofili polesani e dell’Associazione italiana per l’astronautica e lo spazio, e questo satellite l’abbiamo inventato io e il mio gruppo - spiega il giovane - il lancio verrà effettuato alle 11.30 circa dall’aviosuperficie di Molinella (Bologna) durante il Meeting italiano di razzimodellismo, organizzato dall’Acme (Associazione italiana di razzimodellismo), in programma l’uno e 2 ottobre».
Il minisatellite, però, avrà bisogno di un aiuto per spiccare il volo. «Il razzo che porterà in aria il nostro satellite sarà del Team Lmr technology di Lucio Maria Rossi di Ancona - sottolinea Tommaso - amico da anni e fondatore di un team simile al mio. Il lanciatore si chiama Deneb Heavy Mark III e sarà il suo primo volo, partirà accendendo ben sette motori».

I PROGETTI

Il satellite che volerà si chiama CanSat V2, «perché è molto particolare: l’inglese can che significa lattina, sat sta per satellite, quindi sarà un satellite che ha le dimensioni di una lattina da 330 millilitri (115 millimetri di altezza per 66 millimetri di diametro) e pesa 350 grammi. Questo lancio fa parte di un progetto più grande, chiamato ATSsat program, che ha l’obbiettivo di lanciare cinque CanSat entro il 2030. Il CanSat che lanceremo domenica prossima arriverà solo a 350 metri, ma in futuro abbiamo già in programma di arrivare anche a 30 chilometri di altezza, grazie all’uso di un pallone stratosferico. Il prossimo CanSat (V3) ha l’obbiettivo di misurare numerosissimi dati ambientali, (temperatura, altitudine, pressione, accelerazione) osservando principalmente l’inquinamento. Il satellite verrà lanciato in numerose città più o meno urbanizzate per mettere a confronto i dati raccolti».
Il gruppo fondato dal quindicenne ha le idee chiare e pensa in grande. «L’obiettivo del mio team, in tutto una ventina di persona di cui dieci operative, è quello di unire più ragazzi possibili appassionati di astronomia, astronautica, informatica, tecnologia, elettronica o più in generale per la scienza - conferma entusiasta - per costruire razzi e satelliti da lanciare poi tutti assieme. Il team ha membri sparsi per tutto il territorio nazionale: da Ancona a Gorizia, anche se punta a espandersi all’estero». E Tommaso vola già in alto.

Ultimo aggiornamento: 16:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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